MERCATO NBA:SI PARTE COL BOTTO

di Gaetano Laganà – La notte del Draft 2017 ha permesso al mercato di entrare nel vivo, con veri e propri colpi da parte delle franchigie che probabilmente stravolgeranno gli equilibri definiti in questi ultimi tre anni. Unico obiettivo delle 29 squadre che non si chiamano Warriors: colmare il gap con il superteam campione NBA.

 

DRAFT

Tutto ampiamente rispettato nella notte delle scelte. Con la prima chiamata i Sixers si sono assicurati le prestazioni di Markelle Fultz, playmaker di Washington, grazie allo scambio con Boston. Alla seconda chiamata, il nome più discusso del momento (a causa di un padre a dir poco arrogante!): Lonzo Ball si accasa ai Lakers, con la speranza che Magic possa aiutarlo a far sbocciare il talento cestistico che sicuramente possiede. Boston alla terza prende Jayson Tatum, dopo aver seguito a lungo Josh Jackson che però non si è presentato alla loro sessione di allenamento. I primi colpi stranieri sono il finlandese Lauri Markkanen, alla 7, preso da Minnie, ma girato a Chicago ed alla numero 8 il francese Frank Ntilikina selezionato da New York. Nel Draft sono stati selezionati 16 freshmen: record assoluto.

 

AFFARI CONCLUSI

La notte del Draft verrà però ricordata a lungo per il colpo dei Twolves che riesce a prendere la superstar che attendeva da tempo: Jimmy Butler raggiunge coach Thibodeau a Minneapolis, in cambio di Zach LaVine, Kris Dunn ed il finlandese Lauri Markkanen preso al Draft. Minnie potrà schierare un terzetto di tutto rispetto con lo stesso Butler e le stelline nascenti Karl-Anthony Towns ed Andrew Wiggins, i quali avranno finalmente un esempio da seguire per la loro definitiva consacrazione. Minnesota è ancora in cerca di un playmaker, dato che Rubio sembra ormai fuori dai programmi della franchigia.

Il vero botto dell’estate, probabilmente, lo ha messo a segno due giorni fa Houston. I Rockets, bruciando la concorrenza, si sono assicurati le prestazioni di uno dei playmaker più forti della generazione: Chris Paul raggiungerà la corte di Mike D’Antoni e formerà con James Harden una coppia da sogno. Certo, Houston, per arrivare a CP3 si è dovuta privare di una parte fondamentale del proprio supporting cast, cedendo ai Clippers Beverley, Harrell e Dekker e la prima scelta del prossimo Draft. Non resta che capire come giocherà Houston il prossimo anno, ma sulla carta fa davvero paura. I Clippers però possono ritenersi soddisfatti dello scambio, dando il via a quel rinnovamento architettato probabilmente da Mr. Logo. Ora si dovranno gestire le situazioni di Blake Griffin e DeAndre Jordan.

RUMORS

Accasato Butler, i nomi caldissimi adesso sono quelli del solito Paul George, di Gordon Hayward e di Carmelo Anthony. L’uomo franchigia dei Jazz la prossima settimana incontrerà Miami, Boston (che vuole piazzare il doppio colpo con PG13) ed infine gli stessi Jazz. Se il tutto si riducesse ad una questione economica Miami e Boston possono offrire al massimo un quadriennale da 131 milioni, mentre i Jazz possono arrivare ad un quinquennale da 177 milioni. Indiana vorrebbe scambiare Goerge per non perderlo nella prossima free agency, ma PG13 vorrebbe invece aspettare la prossima estate per raggiungere i Lakers. Houston, Boston e Cleveland lo vorrebbero subito. I Knicks, nonostante l’addio di Phil Jackson, vorrebbero comunque cedere Carmelo Anthony con una trade. Anche in questo caso Houston e Cleveland sono alla finestra per capire i costi dell’operazione.

 

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