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MICHELE PRICOCO:”DIVARIO INCREDIBILE TRA I VETERANI ED I GIOVANI D’OGGI”

 Puntata ricca di spunti, rivelazioni e schiettezza quella dell’ultima puntata di Tiro da 4, il format di basket in onda su Reggio TV condotto da Giovanni Mafrici. Ospite d’eccezione in studio il cestista e allenatore Michele Pricoco, opinionista mai banale, che si è lasciato andare a una serie di confessioni a cuore aperto. : “Noi siamo insieme perché siamo stati vincenti prima di tutto, sportivamente parlando. Lo dicono i fatti. Poi è chiaro, non viviamo di pallacanestro: facciamo ben altro nella vita, raccantondo del suo percorso con Coach Dattola”.

 

“Forse la nostra miglior partita con gli Stingers, l’anno che vincemmo la Serie D, fu proprio a Castrovillari. Ribaltammo ogni pronostico, con Santino Vazzana in grande spolvero”.

L’analisi si fa amara quando Pricoco ripercorre la stagione della sua ex squadra, la Botteghelle Basket: “Purtroppo l’annata non è stata delle migliori. Io sono schietto: già a fine novembre avvertivo un senso di vuoto all’interno della squadra”. E senza filtri arriva l’affondo: “Il presidente Musolino – bontà sua, è un amico – quando manca di alcuni passaggi tempestivi, rischi di far andare tutto a rotoli. In effetti poi non girava più niente per il verso giusto”.

Il dibattito si sposta sul gap tra passato e presente. Pricoco non usa mezzi termini: “C’è un bel divario tra i giovani che hanno avuto una formazione negli anni ’90-2000 e quelli di oggi. Lo dicono i fatti. Se ancora oggi i miei coetanei (Meduri, Rugolo, ecc.) dominano a livello nazionale, un perché c’è”.

Tra i pochi segnali positivi, il nome di Francesco Albanese: “Figlio di Jimmy, che per me è come un fratello maggiore. L’estate scorsa faceva fondamentali con me a Palmi con 40 gradi ad agosto. Per quanto mi riguarda, è l’unico prospetto in tutta la provincia di Reggio Calabria”. Un complimento pesante, ma Pricoco avverte: “Lavora, ma serve un bel gruppo intorno”.
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Sulla Viola Reggio Calabria, pronta per il Playoff l’appello è chiaro “Manca quella intensità nei momenti di difficoltà. Confido in Leo Marini, in Marco Laganà e, soprattutto, in Vanni la Quintana: se torna con la testa giusta, può essere la variabile pazza dei playoff”.

Pricoco chiude con una riflessione sui dettagli: “Ettore Messina ha detto che solo nei playoff NBA si gioca sui dettagli. Noi ci auguriamo che anche la Viola abbia questa mentalità”.

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