NBA AWARDS, WESTBROOK MVP

di Gaetano Laganà – La notte tra lunedì e martedì a New York si sono svolti per la prima volta gli “Oscar NBA”. L’attesa per conoscere i vincitori dei premi stagionali è stata lunghissima, ma la serata ha regalato momenti emozionati e non sono mancati ironia e colpi di scena.

PREMI INDIVIDUALI

Most Valuable Player Award: Russell Westbrook

Harden e Leonard sono due fenomeni e durante questa stagione hanno fatto qualcosa di straordinario non solo a livello individuale, ma il premio di MVP va alla migliore prestazione individuale della stagione e quanto fatto da Russ quest’anno non ha paragoni nella storia. A modestissimo parere personale, qualsiasi altra decisione sarebbe stata una decisione senza alcun fondamento. Westbrook ha meritato di vincere questo premio e la sua stagione è già incorniciata nella storia dello sport.

Most Improved Player Award: Giannis Antetokounmpo

Per The Greak Freak è il giusto riconoscimento per una stagione che lo consacra come star della Lega. È riuscito a portare una squadra mediocre ai playoff ed ha rischiato di giocare un brutto scherzo ai più quotati Raptors. Su 100 votanti ha collezionato 80 voti a suo favore! Dietro di lui Jokic e Gobert.

Defensive Player of the Year Award: Draymond Green

Il leader emotivo dei neo campioni NBA riesce nell’impresa di bloccare il dominio degli ultimi due anni di Kawhi Leonard. Green, che avrebbe meritato anche il premio per il look presentandosi alla cerimonia in pantaloncini e giacca, si è tolto un’altra grande soddisfazione questa stagione davanti a Gobert e lo stesso Leonard.

Rookie of the Year Award: Malcolm Brogdon

Il gioiellino dei Bucks conquista un titolo che in casa Milwaukee mancava dal 1966. Certo l’infortunio di Embiid ha aiutato non poco, ma il lavoro ed il sacrificio di un ragazzo non scelto al draft sono stati premiati. Grande soddisfazione anche per il coach Jason Kidd. Secondo e terzo posto per le stelline Sixers Saric ed Embiid.

Sixth Man of the Year Award: Eric Gordon

La battaglia con Iguodala è stata lunghissima, ma alla fine l’ha spuntata la guardia dei Rockets, che grazie ad una geniale intuizione di coach D’Antoni è riuscito a diventare un giocatore efficacissimo. Non era facile riuscire a convivere con un’altra point guard del calibro di Harden, ma Gordon, per il bene della squadra, ci è riuscito ed il riconoscimento è più che meritato. Iggy secondo e Lou Williams terzo.

Coach of the Year Award: Mike D’Antoni

Il coach riceve il premio per essere riuscito a portare i Rockets al terzo posto nell’Ovest più competitivo di sempre. Le intuizioni e le rivoluzioni di questa stagione sono state strepitose. Peccato per Spoelstra che ha sfiorato l’impresa con i suoi Heat, ma forse è giusto così. Terzo Popovich.

Executive of the Year Award: Bob Myers

Sulla nomina del GM dei Warriors a dirigente dell’anno c’è veramente poco da dire. Basterebbe fare un nome ed un cognome: Kevin Durant. Aggiungere KD alla macchina già perfetta Warriors è stato forse uno dei colpi di mercato più incredibili di sempre.

 

PREMI SPECIALI (votati dai fan)

La vera novità di questa stagione sono i premi votati dai fan per categorie “speciali”.

Dunk of the Year: Victor Oladipo

La schiacciata pazzesca della guardia dei Thunder contro Atlanta vince il premio, superando il volo incredibile di Larry Nance Jr contro i Nets e quello di Zach Lavine contro Phoenix.

Best Style: Russell Westbrook

Se potevano esserci dei dubbi sull’MVP non ce ne potevano essere sullo stile. Westbrook vince a mani basse spazzando la concorrenza di Dwyane Wade ed Iman Shumpert.

Block of the Year: Kawhi Leonard

La clamorosa doppia stoppata nel finale di San Antonio-Houston su Harden vale a Leonard il primo posto davanti alle “arpionate” di Hassan Whiteside contro Toronto e di Kristaps Porziņģis contro Brooklyn.

Game Winner of the Year: Russell Westbrook

Russ completa il “triplete” con il tiro vincente dell’anno, grazie alla prodezza contro Denver. Al secondo posto il jolly di Natale di Kyrie Irving contro Golden State ed al terzo quello di Tyler Ulis contro Boston.

Performance of the Year: Klay Thompson

Poco da discutere anche in questo caso. 60 punti in 29 minuti, toccando la palla 90 secondi. Clamorosa prestazione dello splash brother che precede i 70 punti di Devin Booker contro Boston, la tripla doppia a 57 punti di Russell Westbrook contro Orlando e la tripla doppia da 53-16-17 di James Harden contro New York.

Assist of the Year: Draymond Green / Stephen Curry / Kevin Durant

La spettacolare giocata degli Warriors a tutto campo con chiusura in alley-oop è sicuramente l’assist più bello della stagione (e forse non solo della stagione). Le giocate di Nikola Jokic e Chris Paul devono accontentarsi del secondo e terzo posto.

Best Playoff Moment: Kevin Durant

Il game winner di gara-3 delle Finals di Kevin Durant è sicuramente l’emblema del dominio Warriors. Al secondo posto i 53 punti di Isaiah Thomas dopo la morte della sorella ed al terzo la tripla della vittoria di Jhon Wall in gara-6 di semifinale di conference contro i Celtics.

 

PREMI SPECIALI (votati dai giocatori)

Twyman–Stokes Teammate of the Year Award: Dirk Nowitzki

NBA Sportsmanship Award: Kemba Walker

Sager Strong Award: Monty Williams

NBA Lifetime Achievement Award: Bill Russell (bellissima battuta della legenda che alla bellezza di 83 anni e riferendosi a centri del calibro di Kareem Abdul-Jabbar, Dikembe Mutombo, Shaquille O’Neal, David Robinson e Alonzo Mourning, dichiara “Vi prendo ancora a calci nel culo!”)

NBA Cares Community Assist Award: Isaiah Thomas

 

MIGLIORI QUINTETTI

NBA All-Defensive Team – First team

Draymond Green-Golden State Warriors

Rudy Gobert-Utah Jazz

Kawhi Leonard-San Antonio Spurs

Chris Paul-Los Angeles Clippers

Patrick Beverley-Houston Rockets

 

NBA All-Defensive Team – Second team

Tony Allen-Memphis Grizzlies

Danny Green-San Antonio Spurs

Anthony Davis-New Orleans Pelicans

André Roberson-Oklahoma City Thunder

Giannis Antetokounmpo-Milwaukee Bucks

 

NBA All-Rookie Team – First team

Malcolm Brogdon-Milwaukee Bucks

Dario Šarić-Philadelphia 76ers

Joel Embiid-Philadelphia 76ers

Buddy Hield-Sacramento Kings

Willy Hernangómez-New York Knicks

 

NBA All-Rookie Team – Second team

Jamal Murray-Denver Nuggets

Jaylen Brown-Boston Celtics

Marquese Chriss-Phoenix Suns

Brandon Ingram-Los Angeles Lakers

Yogi Ferrell-Dallas Mavericks

 

All NBA Team – First Team

Kawhi Leonard-San Antonio Spurs

LeBron James-Cleveland Cavaliers

Anthony Davis-New Orleans Pelicans

James Harden-Houston Rockets

Russell Westbrook-Oklahoma City Thunder

 

All NBA Team – Second Team

Kevin Durant- Golden State Warriors

Giannis Antetokounmpo- Milwaukee Bucks

Rudy Gobert- Utah Jazz

Stephen Curry- Golden State Warriors

Isaiah Thomas- Boston Celtics

 

All NBA Team – Third Team

Jimmy Butler- Chicago Bulls

Draymond Green- Golden State Warriors

DeAndre Jordan- Los Angeles Clippers

John Wall- Washington Wizards

DeMar DeRozan- Toronto Raptors

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