NBA Global Games, ancora loro

Dal nostro inviato a Londra, Nino Romeo

LONDRA – NBA Global Games è tornato anche quest’anno a Londra in occasione della gara di campionato tra Orlando Magic e Toronto Raptors.

La prima impressione è che questa edizione sia stata un po’ più dimessa rispetto alle precedenti alle quali avevamo partecipato. Non c’era neanche l’entusiasmo degli altri anni (ricordate gli Spurs con Ginobili a Berlino?).

È mancato anche il tutto esaurito con tanti posti vuoti all’O2 Arena londinese.

Già dall’inizio, ascoltando gli inni nazionali si percepiva che qualcosa era cambiato. Gli inni americano e canadese vengono eseguiti molto velocemente: poca celebrazione, poco live. Più spazio per quello britannico ma, anche qui, poco pathos. 

Gli ospiti.

C’è Michael Jordan ma stiano sereni tutti: parliamo di Michael B. Jordan, protagonista del film Creed, ennesima saga figlia del colossal Rocky di Silvester Stallone.

In parterre, anzi… a bordo parquet, anche il cuoco Gordon Ramsey, Didier Drogba, Robert Pires e non solo.

La gara: i Toronto Raptors, prima squadra NBA dell’italianissimo Enzino Esposito, scappano sul 31-18 a fine primo quarto e allungano fino a 39-25 a 9’39” dal riposo con la schiacciata di Ross che accende il pubblico.

Gli Orlando Magic però non mollano e, trascinati dai 16 punti di Jason Smith in un secondo periodo da 16/20 al tiro, accorciano fino al 51-48 a 2’18” dalla pausa lunga, corretto dai Raptors in 61-54 quando finisce il primo tempo.

Valanciunas lancia i canadesi sul 66-54 quando la ripresa è iniziata da poco più di un minuto, ma Orlando ritrova il miglior Fournier (11 punti) dopo un primo tempo anonimo e comincia l’ultimo parziale sotto 77-73.

Toronto però riparte forte, arriva con Lowry all’88-77 a 7’34” dalla sirena. Ma poi si spegne, non riuscendo più a far male dal campo ed annaspa sotto i colpi di Fournier prima ed Oladipo poi. L’ultimo minuto comincia con i Raptors avanti 96-91, dopo due fondamentali liberi infilati da Lowry: Vucevic lo inaugura col gioco da tre punti che taglia il divario a 96-94, Oladipo a 33” dalla fine infila il 96 pari, che non si sblocca fino alla sirena.

È overtime.

Toronto vola sul 103-98 a 3’20” dalla fine del supplementare con una tripla di Patterson. Poi chiude Orlando nella propria area, catturando rimbalzi offensivi in serie che portano però solo tiri sbagliati. Oladipo infila il 103-100 a 1’20” dalla fine, poi si ripete, stavolta dall’arco, per il 105-103 con 37” da giocare. I Magic hanno anche l’ultimo tiro, ma stavolta la difesa dei Raptors regge e la sesta volta della NBA a Londra va in archivio.

L’angolazione più bella? Le stelle NBA del passato.

Piatto per palati fini con il piccolo grande Muggsy Bogues, Hakeem The Dream Olajuwon, Horace Grant, Rick Fox (che avevamo già incontrato in Armani-Boston) e l’ormai immancabile a Londra, l’icona gay, John Amaechi, ex Virtus Bologna.

L’appuntamento a Londra è per il prossimo anno, confidando nella scelta di una gara che possa attirare più gente e ricreare l’entusiasmo degli anni passati.

Orlando: Oladipo 27, Fournier 21, Vucevic 17. Rimbalzi: Vucevic 11. Assist: Oladipo 6.

Toronto: Lowry 24, Joseph 19, DeRozan 13, Valanciunas 13. Rimbalzi: DeRozan 11. Assist: Lowry 7.

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