NBA:IL MERCATO DEI COLPI MANCATI

di Gaetano Laganà – C’è stato un momento in cui nella stessa ora potevano cambiare maglia Paul George, Jimmy Butler, Carmelo Anthony, Danilo Gallinari ed anche Derrick Rose, ma alla fine il vero ed unico colpo prima della “trade deadline” è quello dei Pelicans con Demarcus Cousins.

 

Qualcosa però si è mosso e forse qualcosa ancora si muoverà. Si perché molti giocatori sono stati ceduti per essere di fatto tagliati e quindi avranno tempo fino al primo Marzo per trovare squadra e poter eventualmente partecipare ai playoff.

La regina del mercato è sicuramente New Orleans che si è privata di alcune pedine non fondamentali (Buddy Hield, Langston Galloway, Tyreke Evans, oltre ad una scelta “top-3 protected” al primo giro 2017 ed una 2017 scelta al secondo giro) per arrivare ad lungo coi fiocchi come Demarcus Cousins (insieme ad Omri Casspi).

Tra le reginette invece, spiccano Toronto ed OKC. I canadesi hanno portato in maglia Raptors Serge Ibaka da Orlando e PJ Tucker da Phoenix in cambio di Jared Sullinger e delle scelte al secondo giro 2017 e 2018. Oklahoma City ha invece scambiato le pedine con i Bulls, prendendo Taj Gibson e Doug McDermott e spedendo in Illinois Joffrey Lauvergne, Anthony Morrow, Cameron Payne ed una scelta al secondo giro 2018. Come i Kings, anche Chicago resta una grande delusa: è riuscita a tenere Butler, ma non è riuscita a cedere Mirotic e non ha risolto i problemi legati alla situazione “Rondo”.

Altro buon scambio è quello di Dallas che prende Nerlens Noel da Philadelphia e riesce a cedere Andrew Bogut (ormai alla rottura con la squadra di Cuban), insieme a Justin Anderson ed una scelta “top-18 protected” al primo giro 2017. Molto attiva anche Houston che dopo il colpo Lou Williams (primo atto di Magic da presidente Lakers), in cambio di Corey Brewer ed una futura prima scelta, cede KJ McDaniels a Brooklyn (per soldi) e Tyler Ennis ai Lakers (in cambio di Marcelo Huertas, che però verrà tagliato). Proprio Brooklyn realizza un ottimo scambio con gli Wizards, ottenendo Marcus Thornton, Andrew Nicholson e soprattutto una prima scelta 2017 in cambio di Bojan Bogdanovic. Infine si rafforza anche Denver che prende Roy Hibbert da Milwaukee (I Nuggets dovevano arrivare al livello minimo salariale), perdendo “solo” una seconda scelta al draft 2018.

Gli altri, ultimi, movimenti riguardano la cessione di Ersan Ilyasova da Phila per Tiago Splitter ed una scelta al secondo giro per gli Atlanta Hawks. Proprio Atlanta infine aveva ceduto Mike Scott, i diritti di scelta su Cenk Akyol e soldi ai Phoenix Suns in cambio di una seconda scelta al draft 2017.

 

E adesso tutto fermo? Assolutamente No! Le franchigie fino al primo Marzo possono firmare i free agent e schierarli anche in post season. Cleveland è la più attiva da questo punto di vista pronta a battere la concorrenza di Houston e San Antonio per firmare Andrew Bogut, già in trattativa per rescindere coi Sixers. Stesso discorso per Deron Williams di Dallas che è alla finestra per sentire le voci di Cleveland e Atlanta. Potrebbero diventare free agent anche il buon lungo Terrence Jones di New Orleans che adesso si trova chiuso da Cousins, e Matt Barnes già liberato da Sacramento.

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