NEL BASKET CHI SBAGLIA PAGA ED E’ FUORI

Alle nostre latitudini si potrebbero includere discussioni infinite su quel che è accaduto nell’ultimo decennio e non solo. Quel che è chiaro è che il movimento è sempre meno inclusivo ed a tutela dei propri tesserati.

Vi basti pensare quanti giocatori contrattualizzati c’erano già in casa Eurobasket, la nomina del Coach, l’ex Viola, Crosariol e non solo.

Vi consigliamo di leggere questa interessante intervista al numero uno dell’Eurobasket, Buonamici, tratta da Pianetabasket

La grande assente alla partenza del campionato di serie A2 è stata l’Eurobasket Roma. Il suo presidente Armando Buonamici ricostruisce la vicenda aggiornandola con le ultime battute sulle pagine del Il Tempo, con una nota molto critica sulle regole “poco chiare” della FIP e sulla loro applicazione “forse ancor meno chiara”.

Stare a guardare. “Non è una bella sensazione, ma sono ancora convinto di avere ragione, aspettiamo l’udienza al Tar per il giudizio di merito. La Corte ha bocciato il ricorso per la sospensiva del provvedimento avendo poco tempo per analizzare tutto e ritenendo che non ci fossero i presupposti, il Consiglio di Stato ha confermato ma ha anche previsto il pagamento congiunto delle spese legali, proprio perché il ricorso non era infondato.”

Convinto delle proprie ragioni. “Si, per questo non mi fermo. Nessuno, al di fuori delle segreterie federali, mi ha dato chiaramente torto. Il Tribunale Federale ha parlato di un lodo esecutivo che non c’era, la Corte d’Appello ha evidenziato l’errore ma su quello si è andati avanti, cambiando strategia.”

Lodo Hollis. “Possiamo aver sottovalutato la situazione, ma io ho la liberatoria firmata dal giocatore ­ inviata via Whatsapp ­ e successivamente un accordo fatto il 27 aprile e registrato il 9 maggio, quindi all’interno delle scadenze previste, come confermato dalla Corte Federale.”

Accusa: voler aggirare le norme federali. “Come potevo aggirare delle norme che non c’erano? Il Manuale delle Licenze è arrivato soltanto il 17 maggio a tutte e società e nella settimana precedente è cambiato diverse volte. Non faccio il mago…”

Saldo Hollis. “Lo avrei fatto nei termini previsti dall’accordo, ovvero entro ottobre, per sbloccare i tesseramenti fermi per la sanzione FIBA. Accordi come quello li hanno fatti anche altre società”.

Riscontro con l’accesso agli atti della Com.Te.C? “Si, perché credo che ci sia stata disparità di trattamento e che, con questi criteri, qualche altra società non dovesse essere ammessa.”

Accanimento? “C’è stato, credo che sia una ragione più politica che di diritto, noi presentiamo delle carte e loro vanno avanti con una teoria. Io vorrei sapere solo se ho ragione o torto”.

Futuro dell’Eurobasket Roma. “Mi chiedo se valga la pena continuare o aspettare che cambi un sistema sbagliato in cui, in base a chi sei, si modificano le regole in base ai problemi che ci sono. Se avrò ragione, chiederò la riammissione il prossimo anno e i danni. Avevamo l’offerta di un fondo che voleva investire su Roma per arrivare in serie A, sarebbe entrato con una sponsorizzazione da 800mila euro per poi acquisire le quote gradualmente. Doveva concludersi il 20 agosto.”

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