NEL RICORDO DI COACH G
Contiamo insieme:
1… 2… 3…
Non serve arrivare fino a dieci.
Lo sappiamo già:
dal settore pallacanestro del paradiso
arriverà un messaggino.
Forse per discutere un dettaglio,
per aggiustare qualche “punto e virgola”
del grande gioco celeste.
Nel ricordo dall’anniversario dalla scomparsa di Coach G.
Gaetano Gebbia, nato il 23 dicembre 1957.
Un uomo che non ha bisogno di libri per essere storia,
perché la storia l’ha scritta da vivo,
con le mani che disegnano schemi sulla lavagnetta,
con gli occhi che vedono talento
dove altri vedono solo un ragazzo.
Dove arrivare in orario
è molto più importante del ball-handling.
È un onore per questa città di sole e mare,
Reggio Calabria,
averti come cittadino onorario,
sempre pronto, sempre propositivo.
Un vanto assoluto, che continua a camminare tra noi.
Partito dalla tua Ragusa, terra di pietra e luce,
sei approdato qui nel 1983.
Assistente, responsabile del vivaio,
custode di sogni sotto l’ala di Benvenuti.
Poi, quel giorno a Treviso, il tuo esordio da capo.
Il mondo ti guardava.
E hai risposto, stagione 1996/97.
Guidando la Viola su per la china dell’A2,
fino in A1, a scrivere il miglior piazzamento
di sempre.
Poi, hai allargato i confini:
dalle mura di Botteghelle al mondo,
come coordinatore delle nazionali giovanili,
allenando Gallo,Beli ed il Mago
Coach della Under 16, benemerito della FIP.
Un innovatore, un visionario.
Lo scopritore
Mentre tutti guardavano altrove,
tu hai visto un ragazzo argentino,
Manu Ginóbili,
e gli hai aperto la porta dell’Italia.
Il resto è leggenda..
Il custode della memoria
Grazie a te, il PalaBotteghelle
porta il nome di Gianfranco Benvenuti
Grazie a te, sul lungomare Falcomatà,
“Il Dono” guarda il mare in memoria di Mazzetto.
Per tutto questo, e per quello che verrà,nel tuo nome
grazie, Coach


