New Team Crotone, partecipazione a rischio?

Un’intervista shock al Presidente Egidio Carbone a Crotoneinforma.it traccia lo scenario difficile

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Abbiamo atteso, e ce ne scusiamo con gli interessati, prima di pubblicare questa intervista con il Presidente della New Team basket Crotone nonché Presidente del il Consorzio Città di Crotone che ha in gestione il PalaKro di Crotone. Abbiamo atteso perché uno dei punti focali della intervista era proprio la situazione relativa alle condizioni dell’impianto “palacolabrodo palakrò” che continuano a peggiorare giorno dopo giorno (così come denunciato e ribadito più volte da questa testata a partire da Il Comune ignora le richieste dei bambini della città clicca qui per rileggere). Abbiamo atteso perchè speravamo che la situazione potesse avviarsi a soluzione.

Ma facciamo qualche passo indietro. Dopo decenni di impegno, sacrifici e soddisfazioni il movimento cestistico crotonese potrebbe trovarsi di fronte ad una svolta, non si tratta infatti solo della promozione in serie C nazionale (DNC). Per la seconda volta nella sua storia, infatti, la New Team Basket Crotone si appresta a disputare il campionato Nazionale; il Presidente Carbone è al lavoro dal 19 Aprile scorso per cercare di mettere su una squadra competitiva, sulla base di quella che, lo scorso campionato, ha così ben figurato. A latere dell’altra importantissima iniziativa di qualche giorno fa (lo stage di perfezionamento della New Team 2000 KR, cioè un Camp svolto alla Casarossa che ha visto allenatori di livello nazionale affiancare quelli della società crotonese adoperarsi per una trentina di giovani promesse; clicca qui per rileggere l’articolo Uno stage da sogno per i giovani cestisti crotonesi) abbiamo, come già premesso rivolto qualche domanda al Presidente Carbone.

P.G.: Presidente questo stage, anche questo divenuto appuntamento fisso della società, fa il paio con la felicissima attività di formazione ed avviamento allo sport della New Team, ci dice a che punto è il movimento cestistico crotonese?

Egidio Carbone: “Nel corso della sua ventennale storia la New Team 2000 ha conseguito, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, risultati mai raggiunti nella storia cestistica crotonese  conquistando un posto di primo piano nella pallacanestro regionale: nella stagione 2007-08 ha disputato un campionato di categoria nazionale; ha, inoltre, conquistato due Coppa Calabria, una fase finale di Coppa Italia di serie C, una Coppa Disciplina federale e vari altri tornei federali. Sin dalla fondazione ha coltivato il Settore Giovanile e Minibasket con dedizione e professionalità avviando alla pratica sportiva centinaia di  bimbi e ragazzi svolgendo, in tale ambito, un’attività sociale. Con il suo operare ha ampliato il movimento cestistico in tutte le sue componenti consentendo, attraverso la formazione, il nascere delle professionalità tecniche proprie della pallacanestro quali Allenatori, Istruttori Minibasket, Arbitri e Ufficiali di Campo; i risultati raggiunti vanno ben oltre il concetto di movimento cestistico, credo di poter affermare che siamo un tassello fondamentale all’interno dell’offerta sportiva di questa città che fa una fatica enorme nel programmare”.

P.G.: C’è stato sicuramente un vulnus (mai colmato in termini di programmazione e sinergie istituzionali) all’indomani di una legge (poi esacerbata dalle ristrettezze economiche di tutti i livelli istituzionali) che ha impedito quelle sponsorizzazioni di Enti rivolte agli sport, come il basket, che di minore hanno solo le possibilità economiche. Cosa ha comportato e come siamo messi a dieci anni circa dalla cancellazione di somme (sicuramente esigue) certe che entravano nelle casse della società dai fondi della Provincia di Crotone?

Egidio Carbone: “E’ innegabile che ci ha messo nelle condizioni di gestire le stagioni sportive anno per anno, con un senso di precarietà che è stato possibile affrontare solo grazie all’abnegazione di uomini e ragazzi che lo sport ce l’hanno nel sangue e non potrebbero farne a meno. Ma la nostra linfa vitale sono state le famiglie che ci hanno affidato, e continuano ad affidarci, i loro figli e si sono nutriti di questo stesso sentimento nei confronti di uno sport che ha nel suo Dna il concetto di squadra/famiglia”.

P.G.: Quanto avrebbe potuto (e potrebbe) fare una gestione dell’impiantistica sportiva a disposizione? E soprattutto come siamo messi riguardo al Palakrò, al suo tetto ed a interventi che non vi/ci mettano nelle condizioni di non disputare gare, che quest’anno saranno di livello nazionale?

Egidio Carbone: “Qui tocca il vero tasto dolente ed urgente: dal giorno in cui, nella qualità di Presidente del Consorzio Città di Crotone che ha in gestione la struttura, ho cercato di sollevare, anche polemicamente e non certo verso il calcio, questa problematica, non ho più ricevuto alcuna notizia. Nonostante tutto ciò abbiamo lavorato per costruire una squadra competitiva che vuol dire programmare di spendere cifre importanti: abbiamo già quasi concluso per fare arrivare un 5 di categoria e stiamo ragionando con altri due tre innesti che, assieme all’ottima base da cui partiamo, siamo certi ci possa far ben figurare in C nazionale. Ma dico con tutta franchezza che, se il tetto della struttura non verrà riparato, sicuramente non iscriverò la squadra al prossimo campionato. Nella doverosa sottolineatura dell’impegno assunto da qualche Consigliere Comunale di maggioranza che sta cercando di spingere per la soluzione della problematica, c’è da specificare che avere il tetto bucato non è certo un problema solo per il campionato e per le squadre che arrivando a Crotone da fuori nelle giornate di pioggia si sono dovute sentir dire che la partita non si disputava per impraticabilità di campo, con conseguenti multe e spese e fatiche raddoppiate ed una figura per l’intera città che definire barbina è come usare un eufemismo larghissimo: la parte più sconcertante di questa indolenza e sufficienza della pubblica amministrazione la pagano le famiglie, i ragazzi ed i bimbi di cui parlavamo prima perché per altrettante giornate di pioggia (e pure di umidità) corrispondono allenamenti e giornate di sport rinviate. Un senso di precarietà e di tutta una serie di disagi familiari e sportivi che non meritano nemmeno gli altri amici del Karate, della Pallamano e della Pallavolo femminile che condividono, assieme a noi, la struttura. Mi scuserà se per l’amarezza vissuta ed ancora persistente di questa situazione non vado oltre, perché è l’unico aspetto che, a volte, mi fa chiedere se è giusto continuare a chiedere alla squadra ed alla famiglia di continuare a fare sacrifici!”

Veniamo a sapere che la cifra necessaria per rimettere a posto una struttura così importante per l’intera città (ed in particolare per il quartiere Tufolo/Farina che senza sarebbe ancora più quartiere isolato e dormitorio) si aggirerebbe attorno ai 40.000,00 euro. Ci chiediamo se è possibile che una struttura, sostanzialmente nuova, mai manutenuta e mai messa nelle condizioni reali per essere almeno “privatizzata” produttivamente e per la cui realizzazione sono stati spesi ingenti somme pubbliche ci debba essere la necessità di pensare a campagne di sensibilizzazione. Se non si dovesse smuovere nulla a brevissimo, Crotone Informa cercherà di fare la propria parte, lo assicuriamo a tutti a partire dalle famiglie dello sport delle quali New Team è certamente fra le capo fila!

Procolo Guida

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