No alla C,è stato deciso così

 

 

Il basket calabrese è nel kaos? Probabilmente.

Vogliamo evitare qualsiasi polemica “sterile” sul caso Nertos della passata stagione, caso che ci vide protagonisti di una abbastanza equivoca “Lettera di diffida” diramata(senza firma tra le altre cose) dall’organismo competente della Fip della nostra regione nei nostri confronti.

Parliamo del presente e di una C Regionale che stenta a decollare rasentando i minimi termini.Dopo il record negativo della passata stagione, anche quest’anno si rischia di peggiorare le dodici aderenti della passata stagione.I termini, nonostante l’assenza di un Comunicato Ufficiale e pubblico sono stati riaperti ma i dubbi sulla composizione del torneo rimangono eccome.

Abbiamo ascoltato l’ex Presidente del Rende di A2 Umberto Vivona.Oggi uno dei più attivi dirigenti del basket silano parla da coordinatore del Progetto Basket di Rende e di un fatto abbastanza “strano”:burocraticamente non si potrebbe ma in un mondo del basket che ormai vive di ripescaggi “a manetta” apprendiamo che la Bim Bum,formazione che ha partecipato al passato campionato di Promozione ha ricevuto un diniego assoluto per una richiesta di passaggio alla C Regionale di Calabria.

 

“Il progetto nasce da un’esigenza che è legata all’osservazione di quello che sta succedendo all’interno del basket nazionale ed in particolar modo nel basket calabrese nel senso che si rischia di arrivare al lumicino in una condizione in cui se non si tenta di guardare in avanti non vedo spiragli. Questo è un movimento che si accartoccia su se stesso.

La nostra ambizione è quella di creare un network dove ci si interessi dai bambini ai grandi. Non è niente di rivoluzionario. Il problema è che la crisi economica si fa sentire in chiave generale, non soltanto in riferimento al basket. Il nostro obiettivo è fornire servizi e fare rapportare alle famiglie con un network completo che si occupi del tempo libero dei nostri ragazzi a tutti i livelli. Le famiglie, solo così possono essere invogliate. Su questo fa leva il nostro progetto:se si fa basket in maniera tradizionale io penso che ci sono altre discipline che sono molto più avanti di noi anche in virtù di regolamenti più snelli probabilmente perchè gli altri hanno un idea di sport meno burocratica. Noi abbiamo una Federazione troppo bizantina. In questo ovviamente abbiamo cercato di posizionare le diverse articolazioni nelle diverse categorie ed attività giovanili. Questo ci porta a prendere atto di questo:io non ho titoli per parlare della Bim Bum ma essendo responsabile del Progetto posso farlo. Questa società ha fatto la Promozione, dovrebbe essere stata ammessa alla D perchè ormai è uso comune che dal campionato minore si possa fare richiesta per passare al campionato maggiore. Ma anche questa è un assunzione pleonastica:lo diciamo ma non dovrebbe essere prevista dai regolamenti.

Il problema è che noi siamo una Federazione, e qui i Comitati Regionali ed i Consiglieri Regionali se ne fanno interpreti che ragione molto in termini burocratici e di norme.

Se il movimento sta sparendo,se i buoi scappano e tu stai chiudendo la stalla mentre i buoi stanno scappando..davanti ad una crisi regionale profonda sia maschile che femminile.Indomita Catanzaro si è dovuta ritirare per non disputare un campionato dove era l’unica formazione calabrese con le Siciliane accanto ad una C Regionale che arriva al minimo storico perchè loro possono dire quello che vogliono,la riapertura dei termini è tutta da valutare per capire che risultati darà ma al momento,al momento della riunione erano sette le squadre che avevano fatto richiesta”.

 

Quindi da quello che mi dice c’è una penuria catastrofica e nonostante questo siete fuori?

“Pare che- da puor parler- che abbiano intercettato la volontà di uno,due,tre squadre di iscriversi ma è tutto da vedere. Tutto secondo interlocuzioni verbali senza possibilità concrete. Ci sono,da quello che trapela,società che prima di iscriversi dovrebbero saldare debiti e addirittura non sarebbero neanche riaffiliati.

Però questo è un dato che diventa marginale:o nove o dieci siamo di fronte ad un fatto tangibile che l’anno prossimo, se il movimento resta così,la Fip Nazionale non darà nessuna autorizzazione ed il campionato verrà accorpato con la Sicilia o con qualcun’altro.

Oggi la Doa ti dice che non potresti fare il campionato di C2. Siccome sono in grande ritardo, la Sicilia ha già fatto i gironi ed in qualche caso i calendari,Campagnia e Puglia idem,per quest’anno andrà in cavalleria ma l’anno prossimo non l’ammetteranno.

 

La C Regionale non si farà più”.

 

Quindi morale della favola:Tutti dicono se domani mattina mi alzo dal letto e voglio fare l’Eurolega me la fanno fare,se voglio fare le Dnb me la fanno fare,l’unico campionato “off-limits” è la C Regionale?Quindi c’è ancora qualcuno che vuole fare la C Regionale a cui viene impedito ciò?

 

“In queste ore abbiamo appurato questo:c’è qualcuno che ci invita a fare la richiesta a Roma.Noi questa cosa la vediamo come una cosa che non faremo. Abbiamo già fatto una e-mail:ma scusate ma la Calabria che sta dicendo? Nelle Marche e nell’Abruzzo sono state ammesse società che hanno fatto la Promozione ed una squadra addirittura che è stata costituita ex novo. Che senso ha?Io quando parlo con Labozzetta, ho cercato di farlo riflettere devo dire che da notizie assunte è stato quello possibilista. Devo dire che molti Consiglieri specialmente di Cosenza hanno brillato elevando una posizione più intransigente. Io penso che bisognerebbe anche guardare cosa c’è:se c’è una palestra che viene offerta,un progetto,presupposti di crescita, tu dovresti avere tutti gli interessi per la crescita del progetto stesso. Invece si guarda la cosa così:c’è un precedente,c’è la Nertos, qui stiamo contando le vittime sul campo e tu stai pensando se forse uno si è salvato o non si è salvato”.

 

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