NOTA DEI TOTAL KAOS:CI AUTOSOSPENDIAMO

Nota del club organizzato dopo l’incontro  con il nuovo Ad Coppolino
La nota
Rimettere piede al Pianeta Viola dopo una grandissima stagione sportiva, ma nefasta sul versante gestionale, è sempre un’emozione indescrivibile. In quegli uffici, in quegli alloggi, sui quei campi, e in quella palestra è impressa la memoria cestistica della nostra città. Fior di campioni, e tanti dirigenti, hanno calpestato nel corso degli anni quel suolo, lasciando a loro modo una firma indelebile sulla storia della Viola.
Anche l’ultima triade, Muscolino – Monastero – Condello, ha lasciato il segno.
Una ferita aperta che ancora nessuno di NOI è riuscito a metabolizzare; ed è stato inevitabile – incontrando l’attuale AD della Viola Reggio Calabria SSD arl, Aurelio Coppolino – ripartire proprio dal tradimento della passata stagione.
L’incontro con il vulcanico amministratore siciliano, che lunedì scorso ha voluto ascoltare le “ragioni” del Total Kaos Viola Reggio Calabria 1990, è stato schietto, leale, a tratti aspro, ma necessario per capire intenzioni e posizionamenti futuri.
Il Total Kaos, d’altra parte, non ha nascosto durante questa torrida estate la propria posizione in merito alla nascita della nuova società cestistica, chiedendo a gran voce – attraverso vari comunicati e poi direttamente al sindaco della città – la necessaria ed inderogabile discontinuità col passato gestionale della gloriosa Viola. Nonostante fosse già imbarazzante ritenersi la seconda scelta (ricordate Barcellona, Bombay, New York etc etc…) di un’avventura imprenditoriale sospesa tra le due sponde dello Stretto, eravamo disposti ad accettare anche questo pur di non vedere soccombere i nostri colori a causa della irresponsabilità nei confronti di tutta la comunità reggina dimostrata dalla “triade”. Le cose però non sempre vanno per il verso giusto …
All’Amministratore, detentore del 100% delle quote societarie, abbiamo ribadito l’esigenza di chiarire, una volta per tutte, l’unico ambito che fino al momento lo stesso aveva, abilmente, evitato di chiarire: chi mette i soldi per questa avventura nella città dei Bronzi? Purtroppo, come avevamo intuito, poi cercato di verificare, e infine certificato, la longa manus del patron Giancesare Muscolino, è ancora ben salda alla società appena nata.
È stato lo stesso Coppolino che, incalzato a più riprese, ha ammesso l’esistenza di rapporti di “collaborazione” con l’imprenditore gioiese: da una parte per motivi legali legati alla cessione delle quote, dall’altra perché Muscolino rimane un finanziatore “esterno”.
Una condizione, per NOI, inaccettabile e soprattutto non negoziabile.
I traditori, così come sosteniamo da diversi mesi, devono lasciare questa città!
L’uomo che dopo cinquant’anni di storia, costellati di successi e di cadute rovinose, per interessi meramente personali, ha deciso senza dare spiegazioni a nessuno, di trasferire ad altra sede, il titolo sportivo della NOSTRA VIOLA, non può avere futuro imprenditoriale e men che meno sportivo nella nostra città. Lo capisce anche un bambino che la sua “presenza invisibile” non basta ad assolverlo dal disastroso epilogo a cui ha costretto la Viola. Per di più, e lo ribadiamo ancora una volta, non sentendo l’esigenza e la responsabilità di spiegare le sue ragioni.
Ad oggi, d’altra parte, non sappiamo chi ha “fregato” chi, chi si è fatto fregare, o chi ha voluto truffare un’intera città: perché di questo si tratta!
Non ci siamo sentiti rappresentati prima da quella triade gestionale, che si è data letteralmente alla fuga, figuriamoci adesso …
Al caro sig. Muscolino vorremmo dire: lei ha venduto il titolo della Viola altrove, per progetti destinati, originariamente, ad altre piazze, e questo è da solo sufficiente perché lei stia lontano anni luce dalla Viola. Abbiamo subito l’umiliazione e la mortificazione di continue penalizzazioni e porcate varie, fino alla famosa “fideiussione” e al meno 34, eravamo pronti a ripartire dalla B per poi vedere volare il titolo sportivo in Sicilia, torna la Viola, per motivi “strani” a Reggio e lei è ancora qui?
La discontinuità che avevamo chiesto non c’è, e a quanto pare, al netto di presunti contratti di sponsorizzazione pronti per essere firmati (e dicendolo non auguriamo il “male” a nessuno…) sulla scrivania del nuovo e tenace AD, proprio il portafoglio di Muscolino sembra sia l’unica risorsa disponibile al momento.
NOI non ci stiamo. Non possiamo starci a queste condizioni.
Il Total Kaos Viola Reggio Calabria 1990, pertanto, annuncia, con condivisa presa di responsabilità e dopo approfondita riflessione all’interno del gruppo, che si autosospenderà almeno fino a quando, in maniera pubblica e ufficiale, il signor Muscolino non uscirà definitivamente dall’orbita Viola. Perché la Viola non è solo di chi la ama, ma soprattutto di chi la rispetta!
Il gruppo, da parte sua, impegnato nell’organizzazione della terza edizione del Torneo di basket in memoria dei fratelli di Curva Massimo e Peppe, che si svolgerà da 31 agosto al 2 settembre, continuerà a riunirsi e rimarrà operativo nelle attività legate al sociale, in attesa che la trasparenza e il buon senso si riapproprino della VIOLA.
Avvertiamo, sin da ora, che la nostra assenza al palazzo sarà assordante, perché rimarremo vigili su tutti i fronti, e alle curve con cui avremmo voluto continuare a misurarci diciamo che qui non si muore mai, che saremo fuori dal Palazzo, perché non si molla di un millimetro!
Torneremo grandi. Always Total Kaos
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