PALERMO, SIAMO PREOCCUPATI, BISOGNA FERMARSI!

Ha espresso in assise, durante i giorni di votazioni in Lega Nazionale Pallacanestro, la propria posizione sulla sospensione dei campionati anche Fabrizio Mantia, medico e presidente Green Basket Palermo – Riporta il magazine del basket siciliano Siciliabasket.it

Ho una posizione molto netta, in Green abbiamo fatto dei passi netti esprimendoli a tutti i livelli possibili, evidenziando anche alcune problematiche che riguardano il protocollo Fip. Eliminando la quarantena, basandosi solo sui tamponi post-negativi, noi ci siamo ritrovati con dieci infetti. Oggi gli allenamenti sono fermi, i ragazzi in buona salute e tutti nelle loro case, ma tutti si sono contagiati. Allenarsi senza mascherina alza le possibilità di contagio. 

Il caso scuola per noi è stata Agrigento. Abbiamo segnalato dei casi, abbiamo avuto risposta potevano ovviamente partire solo i negativi, che comunque erano stati in contatto con i compagni, e abbiamo provocato problemi alla Fortitudo.

Ci sono due considerazioni da fare, partendo da quella sportiva: possiamo giocare anche in sei o in sette, ad Agrigento avevo tutti pivot, poteva anche succedere fossero infortunati, ma certamente no è la pallacanestro che conosciamo giocare con squadre decimate. La seconda condizione è medica: siamo sicuri di non star contribuendo alla diffusione della pandemia?

Ho espresso questa mia preoccupazione anche in assise a Bologna durante le elezioni in Lega, vorrei non partecipare ad un aumento dei casi nella mia regione e in Italia, anche perché sono medico. Proprio per questo conosco anche i rischi che stiamo correndo. Dobbiamo aspettare succeda qualcosa di serio prima d’intervenire? I giovani occhi e croce reggono l’urto del virus, ma un dirigenti anziano o un presidente ultra cinquantenne, come potrebbero cavarsela?

E’ molto complicato far partire i campionati così. Un vettore aereo, che noi prederemo 12 volte quest’anno, ti chiede di dichiarare non hai il Covid-19 e di non essere stato a contatto con contagiati per almeno i 15 giorni precedenti; ma crediamo davvero di voler chiedere ai nostri staff di firmare dichiarazioni nei fatti mendaci? 

Allo stato attuale della pandemia un campionato non possono funzionare, lo dico senza immaginare le nostre trasferte nelle regioni Zona Rossa.

E’ giusto aspettare prima d’iniziare – ha dichiarato il presidente Green Basket – pensare ad un torneo rimodulato o che finisce a luglio, non importa. La mia non è una critica a nessun ufficio della Federazione o di Lega perchè mi rendo conto della difficoltà nell’affrontare questo gravissimo argomento, ma c’è un momento in cui le decisioni vanno prese non post-poste. 

Tutti questi elementi mi fanno dire sarebbe meglio iniziare a lavorare per la tutela degli atleti e di tutti i nostri operatori. Di fermare tutto oggi e rivederci a gennaio per capire cosa possiamo fare per giocare davvero il nostro campionato“.

SERIE B. Green Basket esterna le affermazioni fatte in assise LNP: “Lo stato attuale chiede una sospensione del campionato”

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