CSI

Pasquale Tramontana: “Il secondo scudetto è un’emozione unica, ma ripetersi è stata la cosa più difficile”

Intervistato al termine della cavalcata che ha portato la Reghion a conquistare il secondo scudetto CSI consecutivo, Pasquale Tramontana si racconta senza filtri, partendo proprio da quel momento che definisce la chiave di tutta la stagione. “Tutto emozionante, anche se io voglio partire dalla negatività, dalla sconfitta contro Roma e la cena col condizionatore che non funzionava. Doveva andare così. Siamo partiti malissimo, probabilmente a causa nostra, perché eravamo convinti di farcela. Non c’ero in quella partita, ma comunque ero ad Asti, quindi eravamo troppo carichi: rispetto all’anno scorso avevamo 15 giocatori che potevano stare in campo. Dicevamo ‘Roma dai, alla fine ce la faremo’, invece poi erano più 24, più 25. Sai quando abbassi un attimo l’attenzione… È stato anche un bene perché poi da lì ci siamo ricompattati, nonostante la sera in albergo l’aria fosse abbastanza pesante, perché non ci aspettavamo quella sconfitta. Una sconfitta che poi si è rivelata fondamentale, perché la partita successiva ci ha portato una vittoria e poi tutte le vittorie a seguire che ci hanno portato a vincere lo scudetto.”

 

Il cestista di Gallico Marina non nasconde l’emozione quando ripensa ai momenti più belli di questa avventura, e la mente corre subito a un canestro particolare. “Sul campo ricordo un canestro reverse in quella specie di garage dove giocavamo, contro Mesagne.  Era un momento della partita in cui non segnavamo da qualche minuto, loro avevano recuperato con due “bombette”, eravamo in un momento particolare. Ho fatto quei quattro punti, questo tiro reverse e poi un altro rimbalzo in attacco. Cestisticamente è stato il momento più bello di questa esperienza. Poi lo scudetto, il gruppo, i tifosi, tutto il viaggio: è tutto il complesso che ti lascia dei ricordi indelebili.”

Sul futuro e sulla possibilità di ripetersi ancora, Tramontana cita le parole di un grande coach. “L’ha detto Carlo Recalcati in un’intervista appena abbiamo vinto questo secondo scudetto: vincere è facile, ripetersi è difficile. Ripetersi ancora una volta sarà ancora più difficile, però secondo me ci sono le basi per arrivare lì e poi dare il tutto per tutto per almeno arrivare a medaglia.” Il pensiero va poi alle dediche, con un ringraziamento speciale. “L’anno scorso ha ringraziato pubblicamente Giovanni Rugolo, penso che sia doverosa una contro dedica. Una dedica in maniera particolare devo menzionare Manuel Messina perché in un momento proprio basso di quest’annata mi ha tirato su moralmente e fisicamente e mi ha permesso di essere poi con il collettivo a partecipare a queste finali nazionali. Lo ringrazio pubblicamente, ma non posso non citare tutto il gruppo, a partire dai tifosi, perché sono stati speciali come sempre, anche stasera, e sono un collante per noi. E poi tutti i ragazzi, perché ognuno di noi ha i suoi pregi e difetti, ma quando c’è da stringere le maglie siamo tutti un’unica famiglia. Ringrazio loro perché mi hanno fatto rivivere queste emozioni che abbiamo già vissuto l’anno scorso.”

 

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