PBK , l’arbitro Mattia Campolo racconta la kermesse: “Livello altissimo, una sudata che vale l’orgoglio”
Il fischietto del CSI elogia l’edizione 2026 del torneo: “Realtà fondamentale per il territorio, speriamo duri nel tempo”
Il PalaColor ha tremato, sudato e vissuto notti di fuoco. La kermesse estiva del PBK Pellaro si è chiusa con un bilancio più che positivo, e a tracciare le linee di questa edizione da incorniciare ci ha pensato l’arbitro CSI Mattia Campolo, volto importante del panorama arbitrale Csi e protagonista in campo insieme ai colleghi Simone,Cristarella e Barba.
«È stata una stagione lunghissima che continua con orgoglio e passione – ha esordito Campolo al termine dell’ultima finale – e questo PBK è stata una bella sudata cestistica. È andata benissimo, e tengo a ringraziare Alessandro Alescio, Roberto Rizzieri e Antonino Freno che come sempre hanno concesso di realizzare questo torneo meraviglioso».
Perché il PBK non è solo un torneo estivo, ma un appuntamento che cresce anno dopo anno, attirando squadre e appassionati da tutta la Calabria. «Quest’anno il livello è stato molto alto – ha proseguito l’arbitro – e siamo contenti perché una realtà così a Pellaro serviva molto. Speriamo si prolunghi nel tempo».
A confermare l’aumento del tasso tecnico, la provenienza delle formazioni partecipanti: «Sono scesi ragazzi da Catanzaro, da Gioia Tauro, da Palmi – ha spiegato Campolo – e il livello si sta alzando. Soprattutto le semifinali sono state molto combattute. Gestirle non era facile».
: «Ovviamente il nostro ruolo non è facilissimo, ma con la pazienza io e il mio collega siamo riusciti a terminare comunque le partite. Il livello tecnico era molto buono, e questo rende il lavoro più stimolante».
L’appuntamento, ora, è già al futuro. «Ci vediamo prestissimo ai prossimi tornei, ai prossimi impegni del CSI – ha concluso Campolo – e grazie a tutti per questa bellissima esperienza».


