Pellicanò simbolo del Villa:noi non molliamo mai

 

 

Partiamo dalla clamorosa vittoria contro Rende.Ce la puoi raccontare?

E’ difficile da raccontare:una partita ricca di emozioni e colpi di scena,nessuno ne in campo ne tra gli spalti avrebbe scommesso sulla nostra vittoria per come si erano messe le cose.E’ stata una serie difficile come ci aspettavamo diciamo pero che è stata condizionata molto dalle decisioni arbitrali in campo (vedi gara 1 con espulsione ditripodi,gara 2 con espulsione di canale per imprecazione,ed infine gara 3 con espulsione di cerami senza alcun motivo..)e conseguentemente dalle decisioni del giudice sportivo davvero assurde (visto che un pugno volontario ed un imprecazione contro l’arbitro sono state considerato allo stesso modo ovvero con 2 giornate di squalifica)

Tornando alla partita:devo fare un ringraziamento particolare ai miei compagni di squadra, dall’under(D’Elia) che non aveva mai messo piedi in campo fino a quel giorno,e a quei pochi over rimasti in campo(in particolare Postorino che riesce ancora a 45 anni a fare un tagliafuori come si deve)per aver dato tutto specialmente gli ultimi 3 minuti di gara quando ti ripeto nessuno si aspettava una rimonta del genere anche perchè noi dal punto di vista offensivo eravamo molto penalizzati dal momento che ci mancavano 3 quinti del quintetto titolare e su di me hanno fatto una buona difesa.

 

Forse,il segreto della vostra vittoria arriva dall’assoluta assenza di rassegnazione.Senza Canale squalificato,Sergi,dopo l’espulsione di Cerami la vostra voglia di vincere cresceva sempre di più,concordi?

 

Le partite,come sempre accade nel basket non le vince un solo giocatore fortunatamente ma il gruppo: noi lo siamo davvero.Forse il vero segreto è che la nostra squadra a differenza di Rende sa che le partite durano 40 minuti se non oltre…

Permettimi un’ultima cosa sulla serie con Rende,abbastanza ironica: il vicesindaco di Villa San Giovanni ci aveva detto che i “PALAZZI” a Villa non sono edificabili di riprovare l’anno prossimo..

 

 

Inizia la finalissima contro Nertos,che ricordi hai delle precedenti tre sfide.Se non sbaglio nella sfida in casa non eri al top,o no?

Diciamo che nella partita del girone di andata c’era molta curiosita’ di vedere cm era strutturata questa squadra e c’era molta tensione da entrambi i lati:siamo stati sempre sotto ma nell’ultimo quarto li abbiamo ripresi e abbiamo avuto anche la possibilita’ di chiuderla alla fine dei tempi regolamentari non riuscendoci:al supplementare abbiamo sprecato un po troppo.

Nella gara di ritorno ricordi molto bene: avevo avuto una forte distorsione alla caviglia 2 settimane prima e ancora sentivo dolore, nonostante cio’ ce la siamo giocata punto a punto anche qui perdendo negli ultimi minuti di gara.La terza sfida era nella fase a orologio dove i giochi ormai erano fatti…

 

Ci hai giocato insieme si dal bambino ai tempi della Viola.Il tuo “gemello” Daniele Sergi ritornerà per la finale?

Putroppo nelle semifinali come tutti sanno Daniele è uscito in gara 1 dopo aver subito quel “famoso pugno volontario” sul viso che l’ha costretto a restare fuori anche in gara 2 e 3 .Conoscendolo tornera’ per la serie finale piu’ agguerrito di prima anche se Daniele è l’uomo dalle grandi sorprese quindi mai dire mai..

 

La gara 3 di semifinale dimostra che non mollerete facilmente,un pronostico?

le partite durano 40 minuti,noi difficilmente molleremo perchè non fa parte del nostro DNA e spero che siano delle belle e corrette finali sotto tutti i punti di vista sia del gioco che dell’arbitraggio.

Il mio pronostico?Prevedo una gara 3 e tutto potrà succedere….

In tutti casi sono dell’idea che la Nertos sia una buona squadra forse inferiore a noi tecnicamente ma sicuramente superiore dal punto di vista fisico…

Sei un classe 1987,annata gestita in maniera “scellerata” dagli organismi competenti.Tanti tuoi ex compagni di squadra hanno abbandonato questo sport,ormai ridotto ai minimi termini.Il tuo campionato,la C Regionale è al punto più basso della sua storia.Speri in una risalita?

 

Beh io spero che ci sia davvero la risalita sia per il nostro campionato di C regionale che per tutto il movimento cestistico nazionale: dalle ultime vicende accadute nel nostro campionato come la scomparsa dell’Olympic squadra storica in Calabria,dovuta a una ribellione contro la Federazione,la non scomparsa dei parametri che non danno la possibilita’ alle societa’ ormai in crisi di sponsor di poter tesserare tranquillamente piu di 3 4 over,non ci sono segnali di ripresa.

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