PETRUCCI: A SETTEMBRE? SI,ANCHE A PORTE CHIUSE

Gianni Petrucci, presidente della FIP, è stato ospite della trasmissione “Bh Sunday” messa in onda da Fvg Sport Channel Bh Tv, con Davide Micalich a fare gli onori di casa. In collegamento dalle rispettive abitazioni c’erano anche il presidente del Coni Friuli Venezia Giulia Giorgio Brandolin ed ermes Canciani, il massimo dirigente della Figc regionale.

Durante la discussione Petrucci si è sbilanciato, facendo chiaramente capire – come riferisce Giuseppe Pisano per Il Messaggero Veneto – che non si potrà attendere troppo. 

Proposte per ripartire a settembre. Aspetto che le leghe di serie A e A2 ci facciano le loro proposte su come ripartire. C’è un consiglio federale giovedì e approfondirò il discorso. Io dico che non possiamo aspettare novembre o dicembre. Dobbiamo partire verso settembre/­ottobre, ma questa è una mia idea”.

Il pensiero del massimo rappresentante della pallacanestro italiana è chiaro. Nel mese di novembre ci sarà una finestra FIBA riservata alla Nazionale italiana, e partendo a settembre i giocatori potrebbero arrivare in buona forma alla convocazione di coach Meo Sacchetti.

Perché si. All’inizio ci era stato detto che calcio, basket e presumo anche pallavolo dovrebbero ripartire a porte chiuse. Per noi che non abbiamo grandi diritti televisivi come il calcio, ma abbiamo pochi milioni, è un grosso handicap.

Però dobbiamo pensare anche alla concorrenza. Se questi sport popolari non ripartissero, non dico che sarebbe “mors tua, vita mea”, ma c’è una concorrenza di altri sport altrettanto importanti. Così ha spiegato Petrucci.

Perché no. Quante squadre si potranno permettere di ricominciare a porte chiuse sostenendo tutti i costi senza gli incassi del botteghino? Chi e come finanzierà i club? Senza dirlo, senza aver nominato il format, si potrebbe pensare che nella testa del presidente ci sia una serie A con 14 squadre. Questo lo commentiamo noi.

Vaccino. Sul vaccino se ne dicono tante. Oggi la realtà è questa. La mia idea personale è di ripartire a ottobre a porte chiuse, con Coppa Italia o qualcosa di interessante che ci proporrà la LBA. Sperando che alla fine dell’anno le porte si possano aprire: andare tutta la vita in giro con le mascherine sarebbe una vita grama sotto tutti i punti di vista.

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