PETRUCCI SCRIVE AL CONI E PUNTA IL DITO SUGLI ENTI DI PROMOZIONE

Alla faccia dell’aggregazione e dello sport per tutti.

In una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente del Coni, Giovanni Malagò, il numero 1 della Fip, il Presidente Petrucci punta dritto il dito sugli Enti di Promozione Sportiva. “Dopo aver sospeso gli effetti delle convenzioni in essere con gli Enti di Promozione Sportiva – si legge nella missiva diffusa in rete dalla stessa Fip – ho dato disposizioni affinchè gli arbitri nostri tesserati non siano autorizzati a dirigere gare e/o competizioni organizzati dai suddetti Enti. Non è raro, difatti, che gli Enti di Promozione Sportiva, pur in assenza di specifici accordi, convochino gli arbitri federali. Come a te noto, la Federazione che mi pregio di presiedere, ha sempre osservato le disposizioni di legge previste in materia di contenimento del contagio da Covid-19, limitandosi a qualificare “di interesse nazionale” o “di preminente interesse nazionale”, solamente i campionati meritevoli di esserlo. Rincresce però dover constatare che diversi Enti di Promozione Sportiva abbiano conferito tali qualifiche a competizioni di meno carattere amatoriale. Siamo quindi giunti al paradosso secondo cui una competizione amatoriale, financo promozionale, sia in corso di svolgimento con conseguente possibilità per gli atleti che vi prendono parte di svolgere allenamenti al chiuso, mentre i campionati federali che assegnano titoli ad ogni livello (regionale e giovanilie) siano fermi ed i nostri tesserati siano costretti, laddove possibile, a svolgere attività all’aperto. Per completezza di informazione mi corre l’obbligo di rilevare come tali Enti svolgano attività in impianti non omologati dalla Fip. Oltre al danno per il nostro movimento sportivo – conclude Petrucci – mi permetto di evidenziare i rischi per la tutela della salute pubblica che le scelte istituzionali di tali Enti comportano”.

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