PILLOLE DA RAC LIVE: IL “REGGINO” FEDERICO LESTINI

Federico Lestini è un talento cristallino partito da Reggio Calabria.

Era la Viola dei “reclutamenti” e lui, venne scelto come esterno del futuro direttamente dalla sua Pescara.

Oggi è un reggino acquisito. Conosce vie, rioni e cittadini. Ha giocato in riva allo stretto anche da senior nel 2005 con Paolo Moretti alla guida.

Ecco qualche pillola dal suo intervento in Diretta su Rac Live (qui per il Podcast)

 

 

Viola 2001 – Ho ricordi bellissimi dei miei compagni del 2001.

Io ero giovanissimo.

Con Luca Bisconti abbiamo condiviso momenti meravigliosi.

A Patti, A Scafati da senior più le giovanili al Pianeta Viola.

Ricordo i viaggi con Leo Palladino per andare al Palazzetto: ne combinava di tutti i colori per arrivare al Palazzo.

Aveva un Opel Vectra verde-grigio, la guidava come una formula uno.

Ricordo la discesa del porto e le sue performances con il freno a mano.

 

Tonino Zorzi – Ho avuto Zorzi da allenatore e da vice: da vice è tutta un’altra persona. E’ la persona migliore del mondo.

Non lo immagino da giocatore ma la storia ed i punti fatti parlano per lui.

E’ stato ultra formativo per me: non ero un giovane dedito al lavoro. Bisognava starmi dietro.

Ricordo un aneddoto: Mi ero fatto male al braccio e non potevo muoverlo.

Dissi al Coach scendo in campo e mi alleno con la sinistra: mi disse,già fai guai con la destra, lascia perdere.

 

Torneo Espn? Oscar nel Flamenco, Milanesio,Scola,Oberto con il Tau,Walter Herman a Cordoba con Gutierrez, ricordi memorabili. Noi eravamo li con la Viola.Che emozioni.

 

Seby Grasso? Esempio del giocatore magari non super tecnico ma dava una grossa mano, giocava tanti minuti ed aveva un pacco di energia assicurata. Ha giocato in azzurro e tantissimi minuti in serie A.

 

Pasquale Favano? Avrà delle scarpe Air Jordan nascoste che neanche Jordan ricorda di avere mai avuto.

Era importante per noi. Ci accompagnava a scuola ci aiutava. Faceva il burbero ma era meraviglioso.

 

Montecchia? Ero giovanissimo. Noi giovani guardavamo altri campionati. Gaetano Gebbia era incredibile: riusciva a portare a Reggio degli agonisti e giocatori stroardinari.

Un oro olimpico tutto fosforo, muscoli e visione di gioco.

 

Contratti e regolamenti? C’è stato un pò di fermento.

I contratti non sono più quelli di una volta.

La Lnp non sta dando una buona immagine di se ultimamente: ci sarà da battagliare.

Bisognerà capire se si riuscirà ad iniziare in tempo nel mese di Ottobre.

 

Quante squadre rischiano di non iscriversi? Tantissime e dispiace.

Bisogna guardare anche il bicchiere mezzo pieno: le squadre che rimarranno saranno quelle veramente solide.

Non credo sia giusto che spariscano tante squadre. Penso sia giusto vedere meno squadre in A2 e B ma sane e con i conti a posto.

I giocatori di questi campionati non sono professionisti ma vivono di pallacanestro quindi è doveroso mostrare serietà.

 

Nicolas Gianella? Uno spettacolo. Anche Montecchia faceva fatica a fermarlo. Forse aveva poco tiro ma in chiave cestistica aveva due mani pazzesco.

 

Il Basket di una volta era fatto da grandi persone.

I giocatori del passato ci evocano ricordi pazzeschi.

Se il Toro Palladino ha provato a collegarsi mille volte nonostante la connessione argentina lenta.

 

Il mio testimone di nozze Marco Pensabene vive a Gallico. Per me Reggio è come casa.

Ho rapporti con tutti.

Paolo Canale? Quando ci vediamo è come se il tempo non fosse passato di un minuto.

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