DR1 CALABRIA

Pirossigeno Cosenza: il DS Fabio Lorenzi . “Puntiamo sui giovani cosentini, qui si riparte dalle radici”

Sul parquet di via Popilia un ragazzino veloce e imprendibile, cosentino puro sangue, fu tra i protagonisti della storica promozione in Serie B del Club Basket Cosenza. Da allora è passato qualche anno, ma Fabio Lorenzi è ancora lì, tra palle a spicchi e passione basket, oggi delegato FIP Calabria e direttore sportivo della Pirossigeno Cosenza Basket. A pochi giorni dalla presentazione ufficiale della squadra, Lorenzi traccia un bilancio del mercato e del progetto rossoblù.

Fabio, qual è la tua valutazione di questo primo mercato?

“Sì, innanzitutto mi fai venire in mente dei ricordi bellissimi. Sono passati quasi 30 anni da quella promozione che portò Cosenza ai vertici del basket italiano. Con Pirossigeno abbiamo cercato di creare un mix tra giocatori di esperienza, con un valore enorme per la categoria, e giovani cosentini. Vogliamo che i ragazzi di Cosenza siano protagonisti di questa squadra”.

La filosofia è chiara: puntare sul territorio. Credi di aver trovato il giusto equilibrio tra giovani e senior?

“Sinceramente spero di sì. Solo il campo darà la risposta definitiva, ma avere nel roster giocatori come Simone Ginefra, Niccolò Guzzo, Daniele Russo e Francesco Giampà – che è un 2005, quindi molto giovane – insieme a talenti locali come Madrigrano e Montemurro, è un ottimo punto di partenza. Con i ragazzi della cantera ceduti dalla Micromega, direi che abbiamo fatto un buonissimo lavoro”.

Oltre ai senior citati, quali altri giocatori potranno essere punti di riferimento?

“Ho parlato molto con Vittorio Appeso, un ragazzo pugliese che si trova qui per lavoro. Potrà darci una grossa mano sia qualitativamente che come esperienza. Ma le aspettative maggiori le ho con i ragazzi del posto: Madrigrano e Montemurro dovranno essere loro a fare la differenza. Finalmente dei cosentini saranno protagonisti in un campionato di Regionale”.

Qual è stata la difficoltà maggiore in questa fase di costruzione della squadra?

“Far recepire all’ambiente cosentino che stava nascendo una nuova avventura, ma fatta di persone serie e votate alla pallacanestro. Sono contento che realtà solide come Micromea e Bim Bum abbiano accolto positivamente il progetto. Sta nascendo, dopo 20 anni, un’unione tra le principali società del territorio”.

Oltre alla prima squadra, avete schierato formazioni giovanili. Quanto conta costruire un’identità comune?

“Fondamentale. Il futuro del basket cosentino sono i giovani calabresi. Stiamo investendo tanto: abbiamo professionisti, un preparatore atletico invidiato da molti e una struttura organizzativa che finora è mancata. Vogliamo creare le basi per un futuro solido”.

Cosa dici ai tifosi che vogliono tornare ad appassionarsi al basket?

“Fidatevi della famiglia Piro. Potrà riportare la pallacanestro in alto e far divertire i vostri figli. Questa non è solo una squadra, ma un progetto per ridare a Cosenza la basket che merita”.

 

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