Planet Catanzaro,un’esperienza straordinaria

 

 

La Nota Stampa

L’Assitur Planet Catanzaro è tornata a casa, dopo l’emozionante avventura della Coppa Italia di categoria in quel di Rimini. Il lungo viaggio dalla città emiliana sino a casa, è stato il giusto momento per tracciare un bilancio sulla partecipazione alla kermesse di respiro nazionale, interrottasi a pochi passi dalla finale. Entusiasmo ed adrenalina scorrono ancora negli occhi degli addetti ai lavori, pienamente soddisfatti di quella che può definirsi, senza ombra di dubbio, come una delle più importanti tappe del basket nella città dei tre colli. Soddisfazione palesata sin dalle prime battute della competizione, da un gruppo che ha mostrato di poter competere su palcoscenici importanti, ad armi pari con le quotate avversarie di ogni parte d’Italia, mettendo in mostra caratteristiche importanti. Dal punto di vista squisitamente tecnico, ottenere il successo ai danni di Imola, formazione composta da giocatori esperti e ben noti al pubblico, e sfiorare il raggiungimento della finale, perdendo di sole sei lunghezze, contro una Luiss Roma che otterrà poi l’ambito titolo di campione d’Italia, appaiono forti testimonianze di quanto di buono è stato fatto in questa indimenticabile tre giorni di palla a spicchi. I giovani della società giallorossa, riconosciuta ormai fucina di talenti, hanno mostrato qualità fuori dal comune, ricevendo complimenti e riconoscimenti personali, anche al di là delle più rosee aspettative della vigilia. Passando in rassegna i singoli, la prima menzione deve essere per Fabrizio Tunno, condottiero formidabile, dalle idee di gioco nuove e convincenti, il quale, con l’ausilio di Antonio Ceroni, assistente preparato ed affidabile, ha contribuito in maniera determinante a portare così in alto i propri ragazzi. Encomiabile anche il lavoro dello staff per la parte atletica, con Giorgio Scarfone, Walter Varano ed il massaggiatore Venanzio Paccone, impegnati, con successo, nel tirare a lucido gli atleti preparandoli ad un evento del genere . Per quanto riguarda gli atleti, conviene cominciare da Fall, talento straripante classe 1990, atteso come uno dei giocatori più in forma del momento ed autentico trascinatore dei suoi, non ha deluso le aspettative, anzi ha stimolato anche di più l’attenzione sul proprio conto. Andrea Scuderi, vero cuore pulsante dei giallorossi, di cui si annovera per altro anche una pregevolissima azione nella top ten delle più belle cose viste sul parquet del torneo, elemento di esperienza nonostante la giovanissima età, classe 1992, ha dato prova di grande carattere e tecnica sopraffina. Carpanzano,  appena maggiorenne e già determinante, tra l’altro fresco di convocazione in nazionale maggiore, ha mostrato al grande pubblico talento e ampi margini di miglioramento. Ancora un plauso per il mai domo capitan Cattani, che dall’alto di una classe indubbia, in molti frangenti ha provveduto a caricarsi i propri giovani compagni sulle spalle, nonché per Mercurio, specialista della difesa e del tiro dalla lunga. Peccato per Giacomo Sereni, atleta fuori categoria giunto alla manifestazione in condizioni fisiche precarie, con una noia al polpaccio che lo ha condizionato e non poco, nonostante ciò lottatore determinato e mai domo. Un applauso poi va a tutti i componenti del roster, da Ippolito, capace di esaltarsi nella prima partita contro Imola, trovando importanti soluzioni offensive e difensive, a Rotundo, playmaker tutto estro e rapidità, terminando con i più giovani Cossari, Calabretta e Fratto, ragazzi che difficilmente dimenticheranno quanto vissuto e che rappresentano il futuro della società catanzarese.  Manifestazione andata in archivio con tanti successi anche fuori dal campo per Catanzaro. Grazie al determinante contributo del main sponsor ASSITUR i giallorossi hanno potuto affrontare con le risorse giuste questo irripetibile evento. Il primo sentito grazie da parte di tutta la dirigenza va quindi, ancora una volta, al dott. Adriano Marani, CEO del Gruppo Assitur, per un legame che si fa sempre più saldo e prolifico. Ed un grosso ringraziamento va anche alla ditta ELCO che, avvicinatasi da poco al mondo del basket, sta diventando sempre più parte integrante e di fondamentale sostegno all’attività di tutto il network.Notevole è stato poi l’apporto della Regione Calabria, attraverso l’iniziativa collegata ad uno stand, nel quale presentare, unitamente alla squadra, una grande eccellenza del territorio, ovvero gli Agrumi di Calabria. Connubio assolutamente “fruttuoso” nel vero senso della parola, atteso che lo spazio riservato ai catanzaresi è stato letteralmente preso d’assalto da tutti i frequentatori delle fiera.Frutta e sport, esaltati dalla freschezza di un gruppo giovane come quello di coach Tunno, come binomio volto alla valorizzazione della produzione locale e della grande qualità, grazie alla straordinaria intuizione dell’Assessorato all’agricoltura e alla forestazione presieduto dall’assessore Michele Trematerra e con il fondamentale apporto del dirigente dott. Giovinazzo. Un pensiero speciale da parte della società giallorossa è rivolto al Presidente della Provincia, la grande tifosa giallorossa Wanda Ferro, sempre vicina ed attenta alle sorti dell’Assitur basket, che anche questa volta non ha fatto mancare il proprio supporto, insieme alla dirigente della stessa Amministrazione dott.ssa Rosetta Alberti.Al termine della kermesse, splendidamente organizzata dalla LNP, Catanzaro ha dimostrato di poter stare allo stesso tavolo di realtà più blasonate, ha confermato una crescita esponenziale e la vittoria di quella scommessa iniziata ormai anni addietro di puntare sui figli della città, sulle qualità di un gruppo giovane “fatto in casa”. La Coppa Italia è sfuggita per poco, ma l’esperienza può essere certamente considerata un successo. Adesso c’è da riprendere il discorso in campionato, per  provare a rendere una stagione finora esaltante, davvero indimenticabile.

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