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Playoff, Iliano Sant’Ambrogio: «Matera ha meritato. Noi traditi dalla difesa. Ora testa a Gara 3»

La festa per la vittoria in Gara 1 a Matera è già un ricordo lontano. La Catanzaro Basket Academy incassa una sconfitta pesante tra le mura amiche del Palapulerà e si ritrova ora con il punteggio di 1-1 nella serie dei playoff. Al termine di Gara 2, il coach giallorosso Iliano Sant’Ambrogio non nasconde la delusione, ma soprattutto l’analisi lucida di una partita che ha visto i suoi uscire dal campo con più di qualche rimpianto.

L’allenatore parte da un dato di fatto evidente: l’approccio sbagliato. «Gara 1 era ormai archiviata – esordisce Sant’Ambrogio – e lì avevamo fatto, credo, la miglior prestazione difensiva della stagione, espugnando un palazzetto difficilissimo se non impossibile. Oggi in casa abbiamo cercato di replicare, ma Matera ha alzato l’intensità difensiva e purtroppo la gara è andata a loro favore».

Il tecnico mette subito in chiaro un concetto: «Se qualcuno pensava che vincere a Matera significasse aver già passato il turno, forse non ha fatto i conti con la squadra che ha vinto la regular season e che, a mio modesto avviso, ha il miglior attacco del campionato».

 

Secondo Sant’Ambrogio, il rientro di Zanetti nel roster di Matera si è rivelato decisivo: «Oggi recuperavano Zanetti, giocatore importantissimo per i loro equilibri. Ha chiuso con 19 di valutazione e +18 di plus/minus. Ha fatto la differenza». Ma il vero tallone d’Achille della sua squadra è stata un’altra: «Quello che ci è mancato oggi è stata proprio la difesa. Abbiamo concesso per tre quarti a Matera di segnare 20 o più punti a quarto. Giocare ad alti punteggi contro di loro, se non sei spacciato, poco ci manca».

I numeri danno ragione al coach: «Le due partite che abbiamo vinto contro Matera le abbiamo tenute a 70 punti in campionato e a 69 nei playoff. Tenerli sopra gli 80 significa sconfitta quasi sicura».

L’analisi si fa psicologica. «Il campo oggi lo ha dimostrato – prosegue –. Quando l’inerzia sembrava cambiata ed eravamo rientrati a un possesso di distanza, due o tre errori di attenzione ci hanno ricacciato indietro. Mancanza di maturità, forse, o la convinzione di poter fare un canestro in più degli avversari. Questo non può essere».

E aggiunge: «Non eravamo fenomeni prima vincendo a Matera, non siamo brocchi oggi perdendo in casa. Ci dispiace per questo bel pubblico, averli delusi, ma cercheremo di rifarci».

Un pensiero anche per i singoli: «Sottolineo la prova di Greco, l’unico a chiudere con un plus/minus positivo. Mi ha chiesto una possibilità, ma faceva fatica a trattenere il pallone. Ho voluto premiare la sua voglia, poi ho preferito preservarlo». E sulle assenze e sugli arbitraggi: «Io non ho alibi. Oggi magari qualche fischio poteva premiarci di più, ma Matera ha meritato a prescindere».

 

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