Serie B Interregionale

Playout, Carbone(Rende): «Vogliamo fortemente la salvezza»

La regular season è ormai un ricordo. Archiviata, messa in un cassetto. Adesso per la Rende si apre il capitolo più duro, ma anche il più affascinante: quello dei playout. E il primo atto di questa battaglia per la salvezza si scrive in Sardegna, sul parquet di Porto Torres, contro il Sennori.

Coach Pierpaolo Carbone non usa giri di parole. Il suo messaggio è chiaro, diretto, quasi da spogliatoio caldo. «Si azzera tutto – esordisce – e inizia la vera battaglia per la salvezza».

La posta in palio è altissima, e la tensione si taglia con un dito. Ma Carbone, abituato a gestire le emergenze più che le routine, non si nasconde. Anzi, va dritto al punto.

«Stiamo preparando questa delicatissima gara 1 nei minimi dettagli – spiega il tecnico silano –. Purtroppo il nostro organico è sempre ridotto all’osso e dobbiamo giorno per giorno adattarci alle varie situazioni. Siamo in emergenza, non lo nascondiamo. Ma cercheremo domenica di fare al meglio la nostra partita e imporre il nostro ritmo».

Non sarà una passeggiata, lo sa bene lui. La trasferta in Sardegna è insidiosa per mille ragioni: campo caldo, pubblico ostile, viaggio. Eppure, Carbone non mostra timori reverenziali.

 

«Non sarà facile perché in trasferta è sempre una bella avventura – ammette –. Ma l’obiettivo è chiaramente quello di fare la voce grossa in Sardegna. Dobbiamo cercare di essere bravi a fare una buona gara, con rispetto verso l’avversario ma anche con la consapevolezza dei nostri mezzi».

Il piano è semplice sulla carta, complicatissimo sul campo: strappare qualcosa di positivo a Porto Torres per poi giocarsi il tutto per tutto al ritorno.

Proprio gara 2, in programma domenica 10 maggio al palazzetto di Rende, è già nell’aria. I tifosi sognano il fattore campo, il calore delle tribune, la spinta decisiva. Ma Carbone, da vero combattente, frena subito l’entusiasmo.

«Avere una palestra piena, persone che incitano, è sicuramente un grande aiuto – dice –. Ma onestamente io non penso ora a gara 2. Devo pensare a gara 1, cercare di ottenere le migliori indicazioni possibili, quelle che ci potranno servire per il futuro».

«È ovvio che noi cerchiamo di toglierci fuori dai guai il prima possibile – conclude Carbone con decisione –. Il rispetto per l’avversario c’è, tutto. Ma dobbiamo essere bravi a fare una buona gara, sin da subito».

 

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