QUI VIOLA, L’ANALISI DI COACH CALVANI

“Non fa mai piacere perdere, io non voglio perdere neanche a palline sulla spiaggia”

Nelle emergenze bisogna avere ancora più lucidità.

Se nel secondo quarto siamo stati così bravi da concedere solamente sei punti non siamo stati altrettanto bravi nel primo concedendone ventuno.

Nella seconda parte abbiamo fatto sei palle perse fatto sintomatico di poca lucidità – sono queste le parole del Coach dei nero-arancio Marco Calvani rilasciate in diretta radiofonica all’Ufficio Stampa della Viola Reggio Calabria.

La soglia di attenzione dovrà essere ancora più alta e maggiore lucidità nei momenti di difficoltà.

Una gara così è sicuramente più allenante rispetto alla sfida contro Napoli di domenica scorsa perché in gare come questa quando sei anche più di dieci punti avanti se non sei li con la testa in un amen “te lo giochi” e te lo rimangiano tutto.

Bisogna capire in quei momenti che bisogna “ammazzare” la partita senza dare possibilità agli avversari di rientrare.

In questo bisogna crescere e fare questo tipo di esperienze.

Non fa mai piacere perdere, io non voglio perdere neanche a palline sulla spiaggia ma se serve, meglio adesso che poi.

Io penso che la squadra ha una sua identità: in campionato probabilmente non saremmo andati “all’arma bianca” come questa sera.

Era giusto farlo perché stiamo costruendo qualcosa.

Gli errori li fai quando esasperi le situazioni.

Mettersi a “zona bulgara” in questo momento non ha senso e non serve a nulla.

Sarà un tema che analizzeremo durante la stagione.

Il nostro atteggiamento sarà sempre così aggressivo che vuole essere estremamente condizionante per gli avversari per eliminare i piani partita altrui.

E’ una cosa che si costruisce nel tempo.

Siamo stati bravi in una buona parte di partita meno in un altra.

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