RADUNO ARBITRI A REGGIO CALABRIA:ABBIAMO ASCOLTATO DINO SEGHETTI
Reggio Calabria, 7 settembre 2025 –Di Fortunato Serranò – Il Palalumaka di Reggio Calabria ha ospitato nei giorni scorsi il raduno degli arbitri di Serie B Interregionale, un appuntamento di grande valore che ha riunito i fischietti delle regioni del Sud: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Molise.
Ad accogliere i partecipanti e a fare gli onori di casa è stato un volto noto del basket italiano, Dino Seghetti, già arbitro di Serie A per tantissimi anni e oggi Formatore per la Serie B Interregionale. Abbiamo colto l’occasione per una breve intervista, tracciando un bilancio dell’evento e affrontando alcune tematiche cruciali del mondo arbitrale.
Benvenuto a Reggio Calabria. Come procede questa due giorni?
“Grazie, è sempre un piacere essere qui. La due giorni è iniziata in tarda mattinata e direi che procede tutto molto bene. L’organizzazione, come sempre, della Regione Sicilia e della Presidentessa Correnti è attenta ad ogni particolare. Reggio poi è una città di basket, e unendo questi due fattori abbiamo un mix di sicuro valore”.
In tutta Italia ci si domanda: come sta il mondo arbitrale, dalla massima serie fino ai settori giovanili?
“Il mondo arbitrale è sempre un mondo in evoluzione, in costante lavoro e, speriamo, in costante miglioramento. Come in ogni stagione, ci saranno cose buone e altre da migliorare. Credo però che l’attenzione che viene data dalla Federazione a questo settore faccia sì che ci sia sempre la speranza e la ricerca del miglioramento”.
Oggi si lamenta spesso una carenza di arbitri. Cosa si potrebbe fare per spingere più giovani a iniziare questo percorso?
“Io credo che le stesse società dovrebbero spingere il più possibile il reclutamento, anche per avere poi dei benefici successivi. La formula del ‘giocare-arbitrare’ è ottima, ma tutte le componenti – società, leghe, federazione – dovrebbero sedersi a un tavolo e studiare degli incentivi concreti per i giovani. Hanno una grande voglia di mettersi in gioco, ma vanno supportati e motivati con benefit opportuni”.
Un ricordo personale che lega a Reggio Calabria e al suo basket?
“Ho arbitrato molte partite a Reggio. Forse il ricordo più grande è quello della Gara 3 dei play-off(quella con Jj Eubanks in campo per capirci ndr), anche se poi si giocò a Treviso. Quella in cui la Reggio, in vantaggio 2-0, aveva addirittura tre match ball per eliminare la corazzata Benetton, ma alla fine perse. Quello è un ricordo indelebile. E poi, ovviamente, un palasport molto bello, che sarebbe ancor più bello vedere gremito in ogni ordine di posti”.


