REAZIONI POST ELEZIONI FIP DA COSENZA

“Alcune società silane” si riuniscono argomentando retroscena delle elezioni e non solo.

Riceviamo e pubblichiamo la nota di alcune società della Provincia di Cosenza

Lo scorso 29 ottobre si è riunita a Reggio Calabria l’Assemblea Regionale Ordinaria per l’elezione del delegato all’Assemblea Generale della Federazione Italiana Pallacanestro e per il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale della Calabria. Il risultato delle elezioni lo conosciamo oramai tutti ma probabilmente molti non conoscono diversi risvolti della caso, che proprio in questi giorni portano i frutti più amari.

Fra i candidati alla carica di Presidente, non c’era più il nome del Geom. Sandro La Bozzetta, in quanto egli dopo un lungo periodo di Presidenza ha deciso di non candidarsi ai vertici del principale organo regionale della FIP. Dinanzi ad una decisione simile e soprattutto dopo che per venticinque anni tutte le società della provincia di Cosenza sono state corrette e coerenti con le decisioni che insieme abbiamo preso, ci saremmo aspettai che il nome del nuovo Presidente veniva fuori da una comunione di idee. Credevamo che avremmo potuto scegliere insieme agli amici delle altre provincie calabresi il modo ed il metodo per individuare i nomi dei possibili candidati alla Presidenza della pallacanestro calabrese. Ci sarebbe piaciuto che fossero state rispettate le regole basilari della democrazia, che impongono a chi ha il maggior numero di voti di proporre un elenco di persone interessate a ricoprire questa carica, da cui sin dall’indomani delle elezioni, dipenderà il futuro delle attività cestistiche dell’intera Regione. È fuori ogni dubbio che, per le stesse regole di una buona e basilare democrazia, in detto elenco avrebbero avuto particolare peso nomi provenienti da Reggio Calabria e provincia, indiscusso baricentro dell’attività cestistica calabrese. Ci sarebbe inoltre piaciuto, confrontarci con i rappresentanti delle altre provincie, al fine di trovare insieme il nome della persona più adatta a ricoprire questo ruolo, facendo convergere su di esso non solo il suffragio delle rispettive società di appartenenza, ma anche di tutte quelle che seguono da vicino l’attività della Federazione.

Purtroppo tutto ciò è rimasto solo un aspettativa, perché a fine maggio si è svolta negli uffici del Comitato Regionale una riunione a cui sono state invitate le società di Reggio Calabria e provincia, alle quali è stato chiesto di convergere su un unico nome da proporre successivamente alle altre provincie calabresi. Prima criticità: Il metodo per l’individuazione del nome del nuovo Presidente Regionale è già stato deciso, non si sa da chi e perché ma è stato deciso. Abbiamo letto sulle pagine del sito web reggioacanestro, che i candidati alla carica di Presidente Regionale erano il consigliere uscente Paolo Surace e il Signor Giusva Branca (articolo del 24 maggio 2016). Ma poiché nessuno aveva avvisato né i componenti del consiglio direttivo né i delegati provinciali, abbiamo pensato che tutto ciò era dovuto solo ad “impressioni e valutazioni” del sito giornalistico che non trovavano fondamenti reali nei fatti avvenuti.

Invece no, perché successivamente è emerso che in effetti un elenco di nomi c’è veramente stato a Reggio Calabria, che comprendeva oltre l’attuale Presidente Regionale anche i signori Gianni Santucci, Cesare Santabrogio, Lucio Lagana e Romana Pirillo e Giusva Branca. Seconda criticità: l’elenco dei nomi è esistito ma altri si sono arrogati il diritto di decidere su quale nome dovevano convergere i voti delle società calabresi.

A quel punto, ciò che fino a quel momento sembravano solo “impressioni e valutazioni” di una testata giornalistica, si sono concretizzate in fatti concreti lasciandoci praticamente sbigottiti. A quel punto abbiamo realizzato che eravamo stati emarginati e anche da diverso tempo, relegati ad un angolo ed estromessi da qualsiasi decisione relativa alle candidature per la presidenza del comitato regionale. Ci è stato vietato il diritto di poter esprimere il nostro parere sulle candidature, magari di poter scegliere Gianni Santucci, ad esempio o quello di Lucio Laganà come nuovo presidente Regionale.

Il 26 settembre, si sono quindi riunite le società della provincia di Cosenza che dinanzi ai fatti accaduti, hanno deciso di presentare la candidatura di Pierluigi Morabito alla carica di consigliere regionale e di Pierpaolo Carbone alla carica di Presidente, sottolineando altresì gli evidenti risultati ottenuti dall’operato, sempre neutrale, di Pierpaolo Carbone quale presidente del CNA regionale.

Tale gesto ha scaturito una reazione spropositata e a nostro avviso assolutamente inopportuna. Siamo stati additati come traditori e coloro che avevano creato la frattura nella pallacanestro calabrese. Siamo stati definitivamente estromessi da ogni dialogo o attività relativa alle elezioni regionali.  Abbiamo quindi deciso di andare avanti da soli con le nostre gambe, consapevoli che questo era il prezzo da pagare per non essere condannati a votare e comunque accettare impotenti Paolo Surace Presidente. Nel pieno rispetto delle nostre idee e delle nostre dignità.

Durante i lavori dell’assemblea è emerso che lo statuto non consente ai candidati di votare a differenza di come avvenuto 4 ed 8 anni prima, quando non mi è stata mossa alcuna obiezione in merito al momento della votazione. A quel punto, però esaminando nel dettaglio anche gli altri regolamenti dello statuto è emerso che la Commissione Verifica Poteri doveva essere nominata dal Consiglio Direttivo uscente e ciò non è mai avvenuto (art.28, comma 1, del Regolamento Organico). È emerso altresì che è stato consentito a due dirigenti di una società reggina di rappresentare oltre che la propria anche altre ben 4 società in spregio a quanto sancito dallo Statuto, che consente alle Affiliate di poter ricevere soltanto due deleghe (art.23, comma 10 dello Statuto). Ed infine, le società aventi diritto al voto per l’elezione del Delegato all’Assemblea Nazionale erano 48 e quindi, poiché meno di 50, per questa elezione poteva essere consentita una sola delega per ogni società e non due come concesso dalla Commissione Verifica Poteri (art.’23 comma 10 dello statuto). Ma di tutto ciò la Commissione Verifica Poteri ovviamente non si è accorta di nulla.

I candidati che sono stati penalizzati da questi episodi, hanno presentato esposto alla Procura Federale ed al Consiglio Federale, non potendo presentare ricorso alla Corte Federale d’Appello poiché questo può essere fatto solo da chi ha partecipato con diritto di voto all’Assemblea (art. 17 comma 1 del Regolamento Organico).

In seguito a tutto ciò il neo Presidente Regionale, con propria nota del 25 gennaio 2017, ha comunicato alle società ed ai centri minibasket della provincia di Cosenza, che il Consiglio da Egli presieduto, ha deliberato di non rinnovare l’incarico di Delegato per la Provincia di Cosenza al Dott. Rito Vuono e “di non segnalare alcun delegato, rinviando la decisione dopo l’esito di un incontro che il direttivo terrà con tutte le società cosentine, per valutare la disponibilità di qualche candidato che sia in linea con i programmi del nuovo Consiglio Regionale”; Sulla data dell’incontro citato ancora, dopo ben tre mesi dalla sua elezione , non si sa nulla, quello che è chiaro è che il Dott. Rito Vuono non è in linea con i Programmi del nuovo consiglio regionale e per questo il Consiglio Federale il  27 Gennaio ha commissariato il Provinciale di Cosenza.

 Dopo 25 anni di cammino insieme, dopo aver consentito l’elezione del Presidente La Bozzetta anche nei momenti più bui della pallacanestro calabrese quando orde di candidati hanno tentato di assaltare la presidenza del consiglio regionale, Cosenza si ritrova il Provinciale commissariato.

Perdere una persona come Rito Vuono, con la sua alta professionalità, preparazione, con le sue spiccate capacità organizzative, che ha sempre dimostrato correttezza e disponibilità nei confronti di tutti, è un danno veramente enorme a tutto il movimento cestistico regionale, soprattutto in questo momento di crisi generale che si vive in ogni settore della società moderna. Per dipiù perderlo per un capriccio legato ad una mera vendetta elettorale è un peccato difficile da scontare.

Di tutto ciò mi sia consentito di ringraziare tutti gli amici, soprattutto quelli della città di Reggio Calabria, ed in particolar modo tutti quelli che in questi anni hanno finto di essere dalla parte della legalità, della correttezza e della giustizia sportiva e non.

Ad ogni modo, anche noi stiamo valutando la possibilità per l’anno prossimo di partecipare a campionati senior diversi da quelli organizzati da questa FIP. Del resto, se si dovesse perdere anche la C regionale per la mancanza del numero minimo di squadre in promozione maschile ed in serie D (12 per ogni campionato), sarebbe il male certamente minore rispetto a rimanere sottomessi a questo tipo di ricatti e comportamenti.

                                                                                              Alcune società della Provincia di Cosenza

Missiva ricevuta dall’ex Consigliere Regionale Fip Calabria, Pierluigi Morabito

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