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Redel travolge il pubblico del Pentimele: Cadeo esalta il gruppo e la crescita del club

REGGIO CALABRIA – Non poteva esserci serata migliore per il basket cittadino. Grande pubblico, tanti canestri e una vittoria convincente: la Redel Reggio Calabria si regala una domenica di festa e si conferma in vetta alla classifica. Al termine del match, coach Giulio Cadeo si è presentato ai microfoni con il sorriso e la consapevolezza di aver visto in campo ciò che aveva preparato in settimana.
“Tutto questa sera”, ha esordito il tecnico, prima di entrare nel dettaglio della prestazione. “A parte i primi minuti, dove siamo partiti un po’ soft ed eravamo troppo lontani da loro, nel momento in cui i ragazzi hanno cambiato l’atteggiamento, abbiamo visto la nostra pallacanestro. In settimana avevamo fatto un bellissimo allenamento e oggi l’abbiamo replicato: quando riusciamo a sviluppare il gioco dalla difesa, il risultato è quello di questa sera”.

“Domenica mattina abbiamo fatto tiro facoltativo. Per me il giorno della partita è una cosa personale, ma ho avuto una sensazione diversa”, ha spiegato. “Ho visto più ragazzi della prima squadra presenti, ma anche i nostri giovani del settore giovanile, come i due che sono entrati in campo stasera. La sensazione è che stiamo costruendo qualcosa. Io vivo di queste emozioni: non c’era una partita, ma speravo solo di chiudere in bellezza. È importante che tutti, giocatori e staff, percepiscano che stiamo costruendo qualcosa di importante”.

 

Sui due giovani mandati in campo, Cadeo ha voluto allargare il discorso a tutto il vivaio. “Oggi è capitato a loro, ma ci sono altri 6-7 ragazzi che si allenano con la Serie B. Questo è solo il primo passo per una costruzione più importante”.

E a proposito di turnover, la domanda di Riccardo Agbortabi ha messo in luce un altro punto di forza della squadra: la difficoltà nel distinguere tra titolari e chi parte dalla panchina : “Questa sera è stato l’esempio perfetto. C’era un quintetto in campo composto da chi era in panchina all’inizio. I ragazzi hanno compreso che, a seconda della condizione e della partita, possono essere tutti protagonisti”.

Il coach ha poi voluto spezzare una lancia a favore del nuovo acquisto Marangon e del gruppo. “Chi pensava che aggiungendo un giocatore potessero nascere pensieri strani, si sbagliava. Agbortabi ha fatto forse la miglior partita da quando è con noi. L’inserimento di un interno, come Marangon ha dato nuova linfa”.

La gestione del vantaggio: “Serve giocare insieme”
“Questa deve diventare una forza di questa squadra. Abbiamo giocatori con grandi qualità tecniche, ma stasera abbiamo dimostrato che non serve palleggiare, serve giocare insieme. Quando l’abbiamo fatto, abbiamo sempre tirato liberi. Questa è la cosa importante”.

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