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Redel Viola in semifinale, coach Cadeo: “Fatto un passo avanti, ma ne vogliamo fare altri..”

Reggio Calabria – La Redel Viola Reggio Calabria vola in semifinale play-off dopo aver chiuso la serie contro Barcellona Basket in gara-3. Al PalaCalafiore, davanti a una cornice di pubblico entusiasmante, i neroarancio hanno gestito la partita con maturità, mantenendo il controllo nonostante i tentativi di rientro degli avversari. Al termine del match, coach Giulio Cadeo si è presentato in sala stampa per analizzare la vittoria e guardare già al prossimo turno, con un tanta serenità e determinazione.

Analizzando la sfida, il tecnico viola sottolinea la continuità tattica con gara-2, ma con una differenza fondamentale: “Tatticamente la partita non è stata diversa rispetto a gara-2. Come avevo già detto, siamo squadre che ormai ci conosciamo molto bene, al di là dei giochi e delle caratteristiche dei giocatori. La differenza è stata l’applicazione a queste regole: in gara-1 siamo stati bravi, in gara-2 siamo mancati, in gara-3 invece il primo quarto siamo stati proprio bravi bravi. Le letture sono state fatte più sui singoli che sul gioco complessivo di Barcellona. Questo ci ha dato sicuramente fiducia ed energia”.

E sulla gestione del vantaggio, Cadeo evidenzia un’altra prova di maturità: “Non sempre ci si possono giocare partite con questo margine di vantaggio e mantenerlo sempre in controllo. Se non sbaglio, sono arrivati a -13 a 4 minuti dalla fine, più o meno. Questa è un’altra prova di maturità. Bene festeggiare, bene essere contenti, e subito coi piedi per terra perché tra 3 o 4 giorni dovremo essere già in campo. Abbiamo fatto un passo avanti, ma ne vogliamo fare altri”.

All’osservazione sul contributo decisivo di Leo Clark nei momenti di difficoltà, il coach risponde: “Sì, abbiamo fatto dei passi avanti, ma credo che ne abbiamo ancora da fare. C’è ancora margine perché abbiamo dimostrato che al di là delle caratteristiche dei nostri ragazzi, il gioco di insieme ci dà un’altra energia, un altro movimento. Gli altri fanno fatica a starci dietro, devono difendere per più secondi. E adesso che il campionato, dopo tutti questi mesi e partite ogni tre giorni, diventerà fondamentale: difendere forte, ma in attacco non forzare niente e far lavorare gli altri. Mi hanno sempre detto che se si fa un attacco di squadra lungo e veloce, gli altri fanno fatica e non ci ritroviamo freschi in attacco rispetto a un tiro affrettato”.

A proposito della scelta di schierare insieme Fernandez e Clark, una sorta di doppio playmaker che ricorda i tempi d’oro della Viola al Botteghelle, Cadeo spiega: “Non avevo pensato questa cosa prima della partita. È stata la partita stessa a guidarci a fare questo. L’abbiamo fatto parecchie volte, è una nostra possibilità e non dobbiamo andare con dei canoni prestabiliti”.

Infine, un appello al pubblico, che sta rispondendo con grande partecipazione: “C’è stata una bellissima cornice di pubblico, fa piacere. Bello perché si è sentito. Credo che almeno quelli che sono venuti a salutarmi erano proprio felici di aver vissuto queste due ore, perché al di là della vittoria, quando ci sono questi ambienti, queste partite, questa intensità, è bello partecipare. Persone che ho conosciuto a Reggio che fino a un mese fa non avevano mai visto la pallacanestro sono venute e si sono meravigliate di quanto è bello questo sport. C’è chi diceva che non gli piaceva nessuno sport, è venuto a vedere noi, non tanto noi ma il basket. Spero che anche gli altri che non c’erano stasera possano venire e condividere con noi questa emozione”.

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