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Reggio Calabria, la scuola scende in campo: «Il basket oltre il virtuale, così insegniamo la competizione sana»

Non solo canestri e cronometro. Il progetto che sta coinvolgendo le scuole di Reggio Calabria, legato alle franchigie del basket mondiale, sta regalando agli studenti molto più di una semplice attività sportiva. A raccontarlo è Adele Sergi, docente dell’Istituto De Amicis-Bolani, da sempre in prima linea insieme ai suoi ragazzi.

«Noi partecipiamo a questo progetto da quando la città di Reggio Calabria ha aderito – spiega la professoressa – e ci siamo sempre divertiti. È stata sempre una bellissima competizione. È molto affascinante ottenere una franchigia di quelle che sono le icone dello sport mondiale in questa disciplina».

Un entusiasmo che coinvolge tanto gli alunni quanto i docenti. «I ragazzi partecipano con entusiasmo e anche noi professori – prosegue Sergi –. Io vengo dalla pallacanestro, quindi per me è particolarmente interessante. È un modo diverso di sperimentare lo sport rispetto a quello che normalmente si fa».

A scuola, le discipline sportive non mancano, ma iniziative come questa aggiungono un tassello fondamentale. «La pallacanestro è uno degli sport nazionali in Italia, quindi è già abbastanza praticata – sottolinea –. Ma un approfondimento attraverso questi progetti dà sempre qualcosa in più, un’esperienza aggiuntiva per i ragazzi, anche rispetto al confronto con altre scuole e altre realtà».

Cosa può insegnare ai giovani una competizione di questo tipo? La risposta della docente è netta: «Sicuramente a divertirsi con una competizione sana, lontana dal mondo virtuale e social che purtroppo oggi vivono prevalentemente. Li porta ad un confronto reale ed effettivo con i loro compagni di squadra, di scuola, di sport in genere».

E chissà che da queste esperienze non nascano nuove passioni, magari destinate a durare nel tempo. «Tra i miei alunni c’è già qualcuno che segue questo sport – rivela Sergi –. E sicuramente qualcun altro, vista l’esperienza, potrebbe scoprirlo divertente e alla propria portata. Questo progetto può rendere la disciplina più appetibile».

Un progetto che l’Istituto De Amicis-Bolani segue fin dagli esordi. «Partecipiamo dall’inizio – conclude la professoressa – e l’organizzazione è sempre impeccabile. Il Draft offre ai ragazzi un vissuto educativo autentico e formativo. Sono esperienze sportive che lasciano il segno».

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