Reggio Calabria merita la Viola?

 

 

Non è una notizia shock, ne avevamo già parlato due settimane fa.

In breve,dopo attenta e lucida analisi,il Presidente della società, Giancesare Muscolino si è dimesso con delle grandi motivazioni dalla sua parte:eccezion fatta per i tifosi,nessuno si è avvicinato alla formazione nero-arancio,nessuno,o quasi ha sposato il progetto di cooperazione e rilancio del basket attraverso il nome della Viola nonostante un “Patron” a tutti gli effetti che con sacrifici e coraggio ha messo la faccia ed i danari per la causa nero-arancio.

Niente sponsor,niente apprezzamenti istituzionali(non si parla di soldi),niente Centro Viola,niente diniente.

Per farvi un piccolo esempio vi potremmo dire che dopo l’ottenimento del titolo sportivo della Dna al quartier generale nero-arancio non è arrivato neanche un Fax di felicitazioni dalle Istituzioni calabresi.

La Viola, società capace di riempire nuovamente il PalaBotteghelle si trova nuovamente di fronte ad un bivio:la società è adesso in mano all’attuale Direttore Generale Gaetano Condello ed al Vice-Presidente Josè Campisi che,ne siamo certi, le proveranno tutte per tenere a galla una splendida favola del Sud.

Che cosa serve? Caparbietà e tenacia non mancano ma serve un “Main sponsor”,o più sponsor per mantenere saldo il titolo sportivo a Reggio Calabria.

Dimenticatevi i Comitati pro-Viola, le collette e l’azionariato popolare: il reggino,purtroppo è così, segue il gregge.La Viola vince? Tutti alla Viola.

Io ho sempre seguito la Viola diranno ma, forse, avrebbero detto lo stesso riguardo la Reggina o la Capo Sud Volley.

Questa è la terra dove la Pro Reggina del Calcio a Cinque Femminile, attuale Campione d’Italia rischia il baratro-ricordiamocelo..

Perchè Liomatic ha deciso di proseguire l’avventura nel basket con Bari e Perigia e non con i reggini? E’ un problema di appalti collaterali relativi alla pubblica amministrazione?

Perché le tante trattative in corso non sono ancora andate in porto?

Ma siamo proprio sicuri che la Città di Reggio Calabria meriti questa tipologia dispendiosa di basket?

Che rischi si corrono?

La Viola ha visto il baratro non appena sei anni fa con la partecipazione della Scuola di Basket alla Serie D dopo un ventennio tra la massima serie e la Lega 2 tra alti fantastici e tanti bassi specialmente nelle ultime stagioni nati,probabilmente dopo il Quarto di Finale perso contro la Benetton ed il successivo Lodo Lorenzon (anno 93); c’è il rischio di veder volar via un titolo sportivo arrivato ad un passo dalla promozione alla Lega Due Silver o di veder fallire passo dopo passo una società che è stata capace in due anni e mezzo di far riavvicinare un numero considerevole di appassionati che avevano completamente perso l’amore per lo sport della Pallacanestro.

Domenica alle ore 18 si gioca una sfida delicatissima contro Chieti,avversario non facile da battere.

Serve vincere e servono sorrisi:con il mercato aperto fino a fine Febbraio c’è anche il rischio che i “gioielli” di casa nero-arancio vengano contattati da altre società che potrebbero fare la “voce grossa” sfruttando lo stato “d’allarme” lanciato dalla Viola dopo le dimissioni di Muscolino.

Un vero peccato se consideriamo che la città sull’onda dei risultati iniziava realmente a respirare pallacanestro:all’interno della Scuola Elementare di Santa Caterina “Italo Falcomatà” una bolgia di bambini sono rimasti estasiati dalle parole di Giovanni Rugolo,Luca Fontecchio e Marco Ammannato.La mattinata di Venerdì è stata una festa per cinquecento scolari attratti da una magia che vacilla ma che tutti i tifosi non vorrebbero cancellare mai.

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