A Reggio gioca la Viola, ve ne siete accorti?

 

 

Sessanta biglietti venduti più quota abbonati.

Circa 250 persone collegate durante la gara in streaming, grazie al servizio messo in atto dalla società (cartellino rosso per i “portoghesi”, che usufruiscono del servizio da Reggio città senza venire al palasport).

Numeri sempre troppo bassi se consideriamo la passione e l’intensità di questa Dirigenza che da tanto tempo ormai persegue una causa allergica a sponsor ed aiuti di qualsiasi genere. Sembrano passate epoche dal primo anno della gestione Muscolino e dalle cavalcate di Leo Ricci e Matias Degregori ma l’intensità e la voglia di far bene della Dirigenza è immutata.

E’ ovvio che le vittorie aiutano a riempire il palazzetto ed è sempre stato così negli anni anche quando Manu Ginobili vestiva la canotta della gloriosa Viola però, in vista dell’imminente trasferimento novembrino al PalaBotteghelle, non sarebbe il caso che la città si svegliasse e cavalcasse insieme ai nero-arancio il sogno in DNA Silver?

Questione di marketing? Questione di comunicazione o questione di educare le masse? In tutto questo fa davvero tristezza vedere un Centro Viola non pieno in ogni ordine di posto per una sfida bella ed avvincente come quella del giovedì di Halloween, vinta da Bell e soci contro Recanati.

Si parla tanto della scandalosa vicenda del PalaCalafiore e della vergognosa gestione di chi se ne sta occupando ma, conti alla mano, la città cosa sta facendo per seguire questa squadra?

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