Reghion, fa festa lo stesso: quarantottesimo successo consecutivo e ora le finali nazionali
Pronostici rispettati, pur senza scendere in campo. Anzi, a dirla tutta, la Reghion ha approfittato del forfait della squadra universitaria del Cus Cosenza, anticipato a mezzo stampa ma non pervenuto al Csi Reggio Calabria tramite il modulo apposito, per rodare uomini e schemi.
Al Palacalafiore, nonostante il preventivabile mancato arrivo avversari, tanti tifosi sono accorsi ugualmente: gli storici Total Kaos con l’ausilio degli amici della Fossa della Fortitudo Bologna, famiglie e amici. Una coreografia da Eurolega, fumogeni e tanto entusiasmo hanno colorato una serata che sarebbe potuta essere di gioco ma che si è trasformata in una festa.
Arbitri ed ufficiali di campo hanno atteso fino alle ore 20.15 del sabato sera prima di decretare la vittoria a tavolino dei neroarancio. Si registra, dunque, la quarantottesima vittoria consecutiva per un team, quello del Basket Popolare, che continua a non avere rivali. La Reghion andrà a rappresentare la Calabria alle prossime finali di luglio in quel di Asti, provando ad emulare quanto fatto dalla storica Aleandre – tanti i Survivor oggi nel roster della Reghion, da Larizza a Granata, da Pellicanò a Rugolo, da Foti a Nocera – per due anni di fila più di un decennio fa e dalla Reghion stessa nella passata stagione.
Presenti tutti i vertici del Csi Reggio Calabria e il Presidente Paolo Cicciù, accanto al Responsabile Tecnico Armando Russo e organizzativo Paolo Simone. Coppa al cielo, dunque, e festa grande per i Total Kaos. Titolo di Mvp del campionato per il fuori-categoria Kevin Pandolfi, ovvero l’atleta che realizzò il canestro decisivo dello scudetto della passata stagione(premio ritirato nonostante delle ciabatte discutibili). Il cestista che gli passò quella palla, Simone Surfaro, era assente giustificato e ha festeggiato a modo suo: top scorer del campionato universitario con il Cus Milano Bicocca con 292 punti realizzati.
Presente alla kermesse anche un mito del basket in neroarancio, il pioniere Giuseppe Saccà, zio di Daniele, allenatore Csi che ha già vinto tre titoli italiani e sogna il poker. Con questa vittoria a tavolino, la Reghion si prepara ora all’appuntamento di Asti, consapevole di rappresentare non solo sé stessa ma un’intera comunità cestistica che continua a credere in questo sogno chiamato Basket Popolare. Il conto delle vittorie consecutive si è fermo a 48, ma l’obiettivo è chiaro: continuare a vincere, senza mai fermarsi.


