CSISlider

REGHION, LA FESTA POPOLARE E’ CONTINUATA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI REGGIO CALABRIA

La Reghion Basket Popolare dopo il secondo scudetto Csi Open consecutivo è stata invitata per celebrare lo stesso in uno dei luoghi simbolo della città: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Basta guardare la maglia dei neroarancio per capire le radici e la voglia di ricordare le origini della città, basta esclamare Reghion per sottolinearlo,Una festa che ha unito l’euforia del parquet alla maestosità dell’arte antica, trasformando la visita in un abbraccio collettivo tra i protagonisti della vittoria e i cittadini. Ad accogliere il team, accompagnato dall’instancabile coach Saccà e dal capitano Giovanni Rugolo,il rappresentante dei Tk Milardi, è stato il direttore del museo Fabrizio Sudano. L’accoglienza è stata calorosa, con il trofeo scintillante che ha fatto da contraltare alla luce soffusa che avvolge i capolavori della Magna Grecia. Per la squadra, reduce dall’ennesima battaglia vinta sul campo, è stato un momento di catarsi e di orgoglio: visitare le sale che custodiscono la storia millenaria della propria terra, con lo scudetto sul petto.

Ma la festa non è stata solo per i giocatori. A rendere l’evento ancora più speciale è stata la presenza del gruppo storico “Total Kaos”, i fondatori del club e anima del tifo organizzato. Gli indomiti supporters, che hanno seguito i loro gladiatori in ogni trasferta e battaglia cestistica, hanno condiviso con la squadra ogni istante di questa esplorazione culturale. Un’unione che conferma come la Reghion sia molto più di una semplice squadra: una vera e propria famiglia.

Il percorso all’interno del museo è stato un vero e proprio viaggio nella memoria della Calabria antica. La comitiva ha avuto il privilegio di ammirare le meraviglie che rendono il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria un’eccellenza a livello mondiale. Il clou della visita è stato naturalmente rappresentato dai celebri Bronzi di Riace, le due statue simbolo universale della Calabria, che hanno accolto i giocatori con la loro maestosità. I dettagli delle barbe e degli occhi in vetro e avorio hanno affascinato l’intero roster, che non ha perso l’occasione per immortalarsi accanto ai due guerrieri emersi dal mare. Il percorso è proseguito tra le sale più solenni del museo, come quella che ospita il Gruppo dei Dioscuri, dove i leggendari gemelli Castore e Polluce, originariamente posti a guardia di un tempio, sembravano fare da scorta d’onore anche ai neo-campioni d’Italia.

Grande suggestione ha suscitato anche la celebre Testa del Filosofo(il sosia del creator Borzac per capirci), che ha catalizzato l’attenzione per l’espressione intensa e la resa quasi realistica della pelle e dei capelli, un esempio sublime dell’arte ellenistica. Tappa obbligata è stata poi la sala dell’Archivio del Tempio di Zeus, dove sono custodite quasi quaranta tavolette in bronzo iscritte che raccontano i prestiti concessi dal tempio alla città per opere pubbliche. La visita ha toccato anche la Collezione di Pinakes, con i suoi suggestivi bassorilievi in terracotta offerti alla dea Persefone, e i preziosi Vasi di Metauros, le cui decorazioni riproducono fedelmente i miti più belli e amati dell’antichità.

Non sono mancate le soste davanti al misterioso Kouros di Reggio, la splendida statua in marmo greco dalle origini ancora tutte da scoprire, e davanti alla Testa di Basilea, ciò che resta di un atleta di cui si possono ancora ammirare i meravigliosi e intricati dettagli. Il viaggio nella storia è proseguito con la Sezione di Locri Epizefiri, dove i reperti di una delle città della Magna Grecia meglio conservate permettono di ricostruire i fasti e le bellezze della vita dell’epoca, con specchi e piccoli oggetti di uso comune che affascinano per le decorazioni e la bellezza rimaste intatte. A completare il percorso, uno sguardo alla Sezione di Numismatica, con le antiche monete che raccontano la storia economica e commerciale della Magna Grecia.

Insomma, siamo sicuri che le ultime location, fossero superiori a Reggio Calabria nell’organizzazione delle finali nazionali? Nella prossima stagione, ne sapremo di più

Al termine della visita, la festa è continuata, con lo scudetto che ha fatto il giro delle sale, fotografato tra i reperti. Un’immagine potente: lo sport che abbraccia la cultura, la modernità che rende omaggio alla storia. La Reghion ha vinto sul campo, ma ha regalato alla città una vittoria anche fuori, dimostrando che lo spirito di squadra si alimenta anche con la bellezza delle proprie radici.

Show Buttons
Hide Buttons