RICORDATE DE ANGELIS? OGGI E’ UN DIRIGENTE IN C GOLD

In tanti lo ricordano nelle giovanili della Viola nello storico gruppo degli ’83, tanti altri come mano mortifera del Cap del Professore Malara. Alfonso De Angelis ha da sempre mostrato una passione senza confini per questo sport continuando l’attività agonistica prima nel Lazio e successivamente in Lombardia con un talento pazzesco dalla linea da 3. Oggi, dopo un percorso formativo ed abilitante è un Dirigente sportivo ed opera in C Gold Lombarda.

Un percorso voluto e programmato.

Come si è sviluppato, da dove nasce e come si è evoluta la tua nuova carriera dirigenziale?

 

Beh l’idea di abbandonare il basket cosi di punto in bianco non mi ha mai allettato tanto, quindi un giorno, parlando con un grande amico come Donatello Viggiano, ho capito che forse più di allenare mi sarebbe piaciuto essere parte della società ed occuparmi di essa.

Quindi ho preso al volo la possibilità, che la IUL con la Lega hanno creato, di partecipare al corso di Dirigente Sportivo.

Poi da li, visto che io abito in una realtà come Milano 3 che ha una squadra che milita nel campionato di C Gold, ho contattato Sandro Pugliese (coach di MI3 e di origini reggine (casualmente) per proporre la mia figura e le nozioni che avevo imparato dal corso e dalle mie esperienze come giocatore. Da qui l’inizio……

 

 

In tanti ricordano la tua mano da tre punti.

Quali sono stati, a tuo avviso, i più forti tiratori calabresi degli ultimi trent’anni?

 

Ecco, domanda difficile perchè non vorrei dimenticarmi di nessuno.

Parlando di Viola non posso che nominare Caldwell, Avenia, Savio, Bullara, Binotto, Laganà( da papà Lucio passando per Luca e Marco), Gigi Rossi, Gianni Rugolo, Carlos Delfino.

Per quanto riguarda le “minors” avrei un papiro da scrivere e cercherò di non dimenticare nessuno: Gianni Speranza (in primis), Massimo Lazzara, Vincenzo e Antonio Meduri, Paolo Canale, Massimo Festa, Antonio Avagliano, Salvatore Morante, Milo Geri, Domenico Furfaro, Roberto Filianoti, Gennaro Rubino e veramente potrei continuare tanto. Sono tutte persone con cui ho avuto il piacere di giocare assieme e contro e da cui ho appreso tantissimo.

 

 

Viola o Cap. Quale marchio porti maggiormente nel tuo cuore?

 

Eh questa è una bellissima domanda.

Il mio cuore è diviso in quattro colori: Nero Arancio e Giallo Verde.

Queste due realtà sono state il mio inizio (la Viola) e la mia crescita e per me consacrazione (Cap). Per me sono un tutt’uno per il me giocatore non sarebbe stato lo stesso senza una delle due.

Ci sono state tante altre esperienze che mi hanno portato qualcosa in più, ed a cui spero io abbia potuto lasciare qualcosa, ma Viola e Cap sono e saranno l’alfa e l’omega.

 

 

Mercati in crisi, sponsor alle corde. Ne risentirà il basket?

 

Purtroppo si. Il basket, a differenza del calcio, vive di poche certezze a livello di sponsor e questa situazione di emergenza Covid, in cui molte realtà imprenditoriali sono ferme e stanno lottando anche per rimanere vive, non aiuterà sicuramente le realtà del basket italiano (discorso a parte per l’Olimpia Milano che ha alle spalle Armani ed una sfilza di sponsor che farebbero invidia anche a qualche squadra di calcio).

 

A tuo avviso ci saranno forfait nel basket nazionale e regionale?

Tutto il discorso precedente porterà secondo me ad alcuni forfait o sicuramente a ridimensionamento di progetto per il prossimo anno a livello nazionale. A livello regionale sarà, forse, percentualmente più forte il numero di forfait dovuto al fatto che gli sponsor a livello regionale, o addirittura a livello di comuni, soffriranno ancora di più questa crisi in atto.

 

Cus Reggio contro Cus Teramo di Pecile.Campionati universitari, te la ricordi?

 

Non potrei mai dimenticarla, sia per gli avversari che andavamo ad affrontare, Pecile ed altri giocatori di altissime categorie, e poi per il gruppo che eravamo e con cui ho condiviso dei momenti bellissimi.

 

Cosa pensi del nuovo progetto partito dai tifosi per sopperire alla scomparsa della Viola?

 

Un progetto interessante con dei protagonisti, sia a livello societario che di players di spessore. Spero possano riportare in auge il nome della Viola per far ritornare l’amore che ha Reggio ed i reggini per la pallacanestro come sta facendo Luca Gallo per la Reggina ed il calcio.

 

La tua partita più bella giocata alle nostre latitudini?

 

A dire la verità, per mia fortuna, ho sempre giocato in squadre dove la vera forza era il collettivo e quindi tutti portavano il proprio mattone ogni partita e non era necessario il go-to-guy per vincere.

Ma se proprio devo dirti la partita più bella è stata gara 1 dei play out a Pellaro quando io giocavo negli All Stars. Serie di PO difficile contro il mio super amico coach Attilio Cilione ed una squadra quadrata e forte.

Si in quelle tre partite ci sono, forse, le mie migliori prestazioni.

 

 

Devi scegliere quattro compagni ed un Coach per vincere un campionato. Chi porti con te?

E qui mi trovo in difficoltà più totale.

Sono stato sempre convinto che il Cap degli anni 2002-2004 potesse vincere un campionato e ancora oggi ne sono convinto.

Provo a darti dei nomi:

  • Play – Vincenzo Meduri (per me top)
  • Ala piccola – Gennaro Rubino
  • Ala grande – Pasquale Tramontana
  • Centro – Chris Di Nunzio
  • Coach – Enzo Porchi

 

Come sempre un saluto a tutti i lettori di RAC ed un grazie particolare alla redazione.

Spero di vedervi presto e per il momento #iorestoacasa

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