RICORDI PITAGORICI: PARLA COACH UGO MAERAN

Una colonna dei progetti della New Team Crotone. I racconti del Coach, le trasferte d i ventitré anni al fianco del Presidente Egidio Carbone, la crescita di Yande e Billy Fall, il momento del Basket a Crotone e non solo all’interno della sua intervista.

Un lungo momento di pausa dei campionati fino allo stop definitivo. Che idea si è fatto di questa chiusura?

 

Hanno preso la decisione più semplice: annullare tutti i campionati. Certo la scelta non era facile, poteva avere un senso riprendere i campionati dal momento dell’interruzione?

E quando , tra un mese due o più.

A mio parere, a parte il massimo campionato ,legato a forti interessi economici e anche alle coppe , si potevano rimodulare tutti gli altri in una doppia stagione agonistica da comprimere , posticipando le date di inizio dei prossimi campionati e portando a termine quelli già sospesi magari con semplificazione delle fasi finali.

 

Come sta il basket pitagorico?

 

Lo sto seguendo da lontano, non essendo più a Crotone.

Da quel che vedo, la situazione rispecchia quella che è la crisi generale.

Pur essendoci tre società non vi è, per vari motivi, grande sinergia tra le stesse; il vero problema è il reclutamento dei giovani, è sempre più difficile portare ragazzi e mantenerli all’interno del sistema sport che richiede sacrifici , disciplina e un confronto continuo con le proprie capacità , cosa a cui non si è più abituati.

 

Si volge verso un nuovo cammino dei campionati regionali. A tuo avviso, Crotone può ritrovare la Serie C?

 

Con rammarico, la vedo molto difficile. Al momento entrambe le società -New Team Basket 2000 Crotone e Scuola Basket- militano in Promozione con risultati diciamo appena sufficienti. Un doppio salto di categoria per le due società , mi sembra oggi proibitivo, sia per motivi tecnici che economici; forse un domani , se entrambe troveranno una collaborazione e se ci saranno altri dirigenti che con passione e sacrificio potranno affiancare ed collaborare con Erica Carbone, Michele Corrado, Paolo Persiano ,Francesco Romano e Giancarlo Satiro, per la crescita del settore agonistico.

 

Sei stato uno dei primi in Calabria ad allenare Billy e Yande Fall.Cosa ne pensi della carriera dei due atleti senegalesi?

 

Erano gli anni 2005-2006 e 2006-2007, grazie all’intuito di Egidio Carbone e Fabio Pirillo , il capitano, insieme al Coach Perrotta abbiamo contribuito alla crescita tecnica di Yande e Billy. I due atleti hanno unito alle grandi capacità atletiche, la voglia e la determinazione di imparare e migliorare, raggiungendo il massimo che potevano pretendere. Per Billy l’anagrafica e i regolamenti hanno costituito dei paletti per ambire a campionati più importanti, e comunque ha sempre dimostrato di essere un giocatore vincente, mentre Yande si è rivelato un ottimo giocatore per le categorie di B e A2.

 

 

Egidio Carbone: Un tuo ricordo ed un momento di un cammino infinito trascorso insieme.

Insieme dal 1993 fino al mio ultimo campionato a Crotone, la serie D 2015.2016, anno in cui mi sono trasferito a Gagliato. Ventitré anni sono tantissimi , ho cominciato come giocatore, continuando come collaboratore tecnico e dirigente, vice allenatore accanto a Gioffrè, Mancini, Chiarella , Perrotta, Pullano, Gualtieri, e direttamente in panchina per più anni. Si può immaginare quante emozioni , tra vittorie e delusioni sportive , promozioni e retrocessioni, ma più che momenti specifici è la quotidianità del rapporto con Egidio che mi manca: incontri, telefonate le ore passate in palestra, le trasferte, puoi immaginare. Se dovessi però far riferimento ad un ricordo particolare, è quello legato ai rientri dalle trasferte da Reggio Calabria, dove dopo aver parlato della partita, la discussione era più lunga in caso di sconfitta, poi si ascoltava il posticipo di Serie A e dopo la partita c’era il commento tecnico con le telefonate dei radio ascoltatori che cominciavano con la solita “ Complimenti per la trasmissione” ; in quel momento , eravamo fianco a fianco ,partiva un sorriso in contemporanea, forse un ricordo poco cestistico, ma sai , in una collaborazione così lunga , alla fine la specificità dello sport assume un ruolo diciamo secondario rispetto ad un rapporto umano , quindi subentra la familiarità, l’affetto è quindi quando penso al Presidente Egidio Carbone, penso al tempo che abbiamo passato insieme e poi ai nostri momenti di pallacanestro.

 

Qual è il quintetto Old Times di sempre di Coach Maeran?

 

 La scelta del “quintetto ideale” sarebbe dettata, aldilà delle indiscusse capacità tecniche, dal rapporto di amicizia e stima instauratasi negli anni con questi giocatori : il play è il Capitano di tante battaglie ( nove anni di New Team) Fabio Pirillo; la guardia è il talentuoso ed eclettico Pier Luigi Masci; ala piccola è il combattente Nicola Perrone ; ala- pivot sempre devastante fisicamente Cristian Venuto e infine Enzino Di Vico che poteva giocare in tutti i ruoli . E chiaro che con la New Team hanno militato altri giocatori , altrettanto o forse più forti in determinati ruoli, che in quel momento hanno fatto la differenza , non sto a fare liste o classifiche, nessuno se la prenda , ma quello su citato è il mio quintetto del Cuore. Aggiungo inoltre un abbraccio e un saluto affettuoso a giocatori, allenatori e dirigenti con cui ho condiviso sui campi questa grande passione.

 

 

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