Rivoluzione? Loro ci provano

 

 

Sta nascendo dalle fondamenta anche all’apporto di svariati Social Network una rivolta dal basso.

La richiesta era già stata inviata dagli organi ufficiali a più mandate.

Per acquistare un automobile ormai ti concedono qualsiasi tipo di rateizzazione, per comprare una casa ci sono Mutui di ogni genere per pagare i temibili parametri “Nas” o tutto subito o niente.

La squadre in questi anni le hanno realmente provate tutte per provare ad ottenere delle diverse formule di pagamento ma,i risultati sono sempre stati scarsi.

Proteste isolate,piccole voci in mezzo ad un cumulo di società accondiscendenti.

Rivoluzione o serrata.

Chi sono? Cosa vogliono?

Vorrebbero cambiare qualcosa all’interno di una pallacanestro sempre più malata.

Nasce da Reggio Calabria e dal Lago Maggiore,da Nord a Sud, ma si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia grazie anche all’apporto di Facebook.

Le squadre dei campionati di basket non ce la fanno più ma non da adesso.

I regolamenti troppo rigidi ed i continui cambi di regole hanno già provocato tante esclusioni eccellenti negli ultimi anni.Oggi ci sei,domani scompari,ormai è un iter clamorosamente consueto nel malato basket di oggi.

 

Adesso, i reduci,a mò di “Survivor” alzano la testa al grido:”O si fa come diciamo noi oppure eliminateci tutti”.

 

La richiesta è la possibilità di veder rateizzato il bottino dei parametri “Nas”, regola criticatissima che sta mandando a rotoli tutto il movimento basket.

La normativa “Nas” prevede che per tesserare un atleta svincolato(dopo i ventuno anni di età) debba versare una quota davvero onerosa a seconda della categoria d’appartenenza.

Il regolamento ha praticamente dimezzato il numero delle squadre operanti in Italia provocando delle clamorose e cocenti vittime.Allenatori a spasso con un nervosismo cronico da curare,giocatori giovani che si domandano il perché dello scomodo significato di “Free Agent”,veterani che smettono a trent’anni.Un disastro.

 

Il Direttore Generale della reggina Redel Vis ed il Presidente della Pallacanestro Lago Maggiore di Castelletto Ticino Colombo si sono fatti promotori di una nuova iniziativa.

“O si fa come diciamo noi squadre oppure chiudiamo tutti”.

 

Probabilmente il basket sta attraversando un momento importante della storia.La Federazione centrale farà ancora finta di niente?

 

Il comitato organizzatore che raggruppa le squadre richiedenti rende noto che in meno di 48 ore sono cinquanta le società pronte a firmare un protocollo d’intesa,probabilmente un primo passo verso un cambiamento che tarda ad arrivare da anni e che ha reso questo sport sempre più debole.

 

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