Sant’Ambrogio non usa mezzi termini: “Cambiare atteggiamento, subito, darò più spazio ai giovani”
Catanzaro Basket Academy, Sant’Ambrogio non usa mezzi termini: “Cambiare atteggiamento, subito, darò più spazio ai giovani”
Il coach della Catanzaro Basket Academy, Iliano Sant’Ambrogio, analizza con amarezza la sconfitta interna contro la Basket School e lancia un messaggio chiaro alla squadra: priorità a chi mostra la giusta voglia. Pronto a rivoluzionare gli allenamenti.
CATANZARO – Niente alibi, poche parole. Dopo l’ultima deludente sconfitta in casa, il coach della Catanzaro Basket Academy, Iliano Sant’Ambrogio, sceglie la via della schiettezza. Un’analisi cruda che parte dal campo e finisce dritta nello spirito di una squadra che, a suo dire, ha mostrato di non essere unita. «Partiamo da lì – esordisce Sant’Ambrogio – per la prima volta abbiamo avuto un primo quarto degno, tenendo l’avversario sotto i 15 punti e segnandone 22. Ma forse quello è stato il nostro errore più grande: è sembrato che la partita fosse facile». Secondo il coach, quel buon inizio ha scatenato la reazione sbagliata. «Sul 25-15 è ricomparsa la frenesia di cui parliamo spesso. Ognuno ha provato a travestirsi da supereroe, a indossare il mantello e a far vincere la propria squadra. Ma questo non funziona, perché non ci sono individualità in una squadra. E Messina oggi l’ha dimostrato alla grande». La delusione più grande per Sant’Ambrogio è proprio l’atteggiamento. «La amarezza più grande che ho in questo momento è che ho visto un avversario che è venuto a casa nostra e ha messo molta più voglia di vincere di quanto ne abbiamo messa noi. L’unico lato positivo lo trovo nell’approccio dei ragazzi dell’Under 19, che hanno messo tutto quello che avevano, con tutti i limiti della loro età».
Alla domanda su come intenda intervenire, la risposta del coach è diretta e carica di conseguenze. «Darò più spazio ai giovani, probabilmente. Perché sono quelli che ce la mettono tutta e non si risparmiano. Forse l’esempio trainante devono essere loro, un po’ al contrario di come dovrebbe funzionare normalmente». Sant’Ambrogio, che si definisce «uno a cui piacciono i fatti, non le parole», si aspetta di più dai veterani. «La squadra è costruita con un nucleo giovane che ha bisogno di essere trainato e condotto. Questa cosa non sta avvenendo. Io posso lavorare sulla tecnica, sulla tattica, posso provare a trasmettere la mia voglia di vincere, ma poi ognuno deve guardare dentro se stesso». Il lavoro in palestra sarà intensificato, ma il problema, secondo lui, non è la quantità. «Prolunghiamo gli allenamenti di mezz’ora, aggiungiamo delle sedute, non è un problema. Il problema è che dobbiamo iniziare a trasferire all’interno del campo uno spirito vincente. Alla prima difficoltà ci sciogliamo come neve al sole».


