Sant’Ambrogio, il resoconto della prima giornata

 

 

REGGIO CALABRIA – Precampionato che volge al termine per la Viola Reggio Calabria, ieri ed oggi impegnata nel prestigioso 41° Torneo Sant’Ambrogio che come ogni anno apre “ufficialmente” la stagione neroarancio.

 

La posizione geografica non ha certo aiutato i reggini che in un mese si sono giocoforza dovuti confrontare esclusivamente contro squadre di categorie superiore (Barcellona, Trapani, Capo d’Orlando) ma in questa fase della stagione non conta tanto l’avversario quanto il lavoro svolto giorno dopo giorno.

 

E di lavoro lo staff di coach Ponticiello ne ha svolto davvero tanto dal 21 Agosto; ma il ritardo degli americani Bell e Kirkland, sommato ad un’inevitabile fase di ambientamento per i due “rookie”, ha creato non pochi disagi. Se a questo si sommano gli acciacchi sopraggiunti durante la preparazione, il risultato è quello visto ieri sul parquet del Pianeta Viola, con i neroarancio apparsi in forte ritardo rispetto alla stagione ormai alle porte.

 

Inutile nascondersi dietro un dito e coach Ponticiello, che nel post partita di ieri era molto “arrabbiato”, lo sa molto bene, ancor più dei tifosi: la Viola vista ieri contro Barcellona è ben lontana dall’essere pronta ad affrontare un campionato durissimo come quello della Legadue Silver.

 

Lacune offensive e difensive, amalgama del gruppo di là da venire e troppi “buchi” mentali durante i 40 minuti. Un gioco “a sprazzi”, insomma, che non è certamente ciò su cui si è lavorato finora.

 

L’integrazione dei due americani, benchè entrambi debbano ancora lavorare molto sul concetto di “difesa”, appare migliorata rispetto alle ultime uscite, anche se Kirkland è apparso più avanti di Bell all’interno dei giochi. Keion ha infatti scatenato le sue qualità atletiche in 1vs1, dove è sempre immarcabile, per la gioia dei tanti tifosi sugli spalti ma deve ancora lavorare molto sulla capacità di lettura del gioco e di approccio mentale; i suoi 1 vs 3 dopo il primo passaggio e che si concludono senza scarico al compagno libero servono davvero a ben poco se non a scatenare il contropiede avversario.

 

E’ sempre la squadra a vincere la partita e non i singoli ed in questa fase la Viola è ancora purtroppo legata al rendimento dell’uno o dell’altro giocatore. Che si perda di 30 o 40 punti contro Barcellona significa nulla in questo momento, che la squadra non giochi “insieme” in attacco ed in difesa è un tantino più preoccupante. Ma, come già accennato all’inizio, questo non è altro che il risultato di un lavoro iniziato un mese fa, condizionato da diversi fattori e variabili che sono molto spesso assolutamente normali nel precampionato.

 

Lo staff tecnico ha ben chiari quali sono i tanti aspetti su cui bisogna ancora lavorare e siamo certi che questi 15 giorni che mancano all’inizio del campionato serviranno per fare un ulteriore salto di qualità ed arrivare al 6 Ottobre pronti ad affrontare il Nuovo Basket Barese in quel di Ruvo con l’intensità e la “cazzimm’” giusta, tanto cara a coach Ponticiello.

 

I quintetti: coach Ponticiello schiera Gennaro Sorrentino in cabina di regia, l’americano Bell e l’argentino Fabi esterni con Ammannato in ala grande affiancato al centro Malcoln Kirkland.

L’Igea risponde con Collins in regia, Maresca ed il fortissimo Young esterni, con Filloy e Collins sotto canestro.

 

La cronaca– Inizio di gara appare abbastanza effervescente.

Il quintetto del Presidente Bonina, come da pronostico, vola avanti con tecnica e grande precisione; la Viola prova a rispondere con due stellari schiacciate dell’americano Kirkland, realizzate ad inizio e termine primo quarto.

A metà tempo, inevitabilmente per la Viola, i siciliani raggiungono già la doppia cifra di vantaggio (16-6).

Il primo quarto termina poi 22-11 con una Viola sotto ma tutto sommato sufficiente.

Nel secondo periodo, Barcellona parte fortissimo: Collins e Young diventano incontenibili e fanno raggiungere alla compagine siciliana il più diciassette.

Maresca e soci dilagano? Ancora no.

Nella seconda parte del periodo, i nero-arancio si sbloccano positivamente: Bell, in totale ombra fino a quel momento, prende per mano i suoi e firma un buon break di 8-0 ma la riscossa è solamente temporanea.

Il secondo quarto, infatti, sorride ai siciliani che nella terza frazione, grazie nuovamente al fortissimo Alex Young, cambiano ritmo.

L’americano, come accadde nella sfida di tre settimane fa, si erge a grande protagonista: triple a raffica, schiacciate da sogno (oggi nella gara delle schiacciate l’americano parte favorito) che fanno volare una Barcellona fluida e dominante.

La sfida diventa una nuova passeggiata di salute per Filloy e compagni che nella seconda parte di gara raggiungono anche i trenta punti di vantaggio.

Due triple di Nicola Natali “affosseranno” ancor di più la Viola nella quarta frazione.

I reggini entrano all’interno di un pesante “black-out” non riuscendo a realizzare neanche un punto nel primi cinque minuti del quarto periodo (41-80). Qualche lampo di Caprari chiude la gara con trentuno punti di gap.

 

Tante cose non vanno in questa Viola e l’esame di oggi con Matera servirà per capirci qualcosa in più.

 

Seconda sfida di semifinale – Upea contro Matera: tanto buon basket nella seconda sfida. La mano di Coach Gianni Benedetto e del suo Matera, ben supportato tra le altre cose dal nuovo Team Manager Cristiano Grappasonni, c’è e si vede.Tanti complimenti per i lucani contro un’Upea un po’ confusa, specialmente nella prima parte di gara.

Partiamo dalle assenze: l’Upea è orfana della pedina più rappresentativa, Gianluca Basile, il killer del Dream Team nel 2004. In compenso in campo ci sono altri due  protagonisti di quella sfida, l’eterno Matteo Soragna ed il coach Pozzecco.

Dall’altra parte Matera deve rinunciare all’estro del proprio giocatore più rappresentativo, il fortissimo Vico.

Partita godibile: primi due quarti molto equilibrati.

Erge la classe di Nicevic, ex giocatore della Benetton Treviso e della Nazionale Croata.

Nella seconda parte di gara, grazie alla velocità di Portannese ed al nuovo break firmato da Soragna e Wright, i paladini porteranno a casa il match a cospetto di un generossimo Matera.

 

Oggi alle ore 19, sempre al Pianeta Viola, i reggini si confronteranno per la prima volta con una pari categoria, quella Bawer Matera indicata da molti addetti ai lavori come la squadra da battere di questa Legadue Silver.

Nell’intervallo spazio ad una gara delle schiacciate che promette scintille.

Seguirà alle ore 21 la finalissima del 41° Torneo Sant’Ambrogio tra Barcellona e Capo D’Orlando.

 

Nino Romeo e Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.it

 

Quintetto Ideale: Collins, Young, Filloy, Kirkland, Fantoni

Viola Reggio Calabria-Igea Barcellona Pozzo di Gotto 54-85

(11-22,28-40,41-64)

Viola: Sorrentino 5, Caprari 7, Bell 18, Fabi 2, Ammannato 5, Kirkland 9, Sabbatino 1, Azzaro 2, Lupusor ne, Viglianisi ne, Spera 4, Naso ne. Coach: Francesco Ponticiello – Ass: Aldo Russo e Pasquale Motta.

Barcellona: Maresca 5, Filloy 15, Young 20, Collins 19, Fantoni 8, Pinton, Toppo 11, Dispinzeri, Natali 8, De Leo, Iurato. Coach:l Giovanni Perdichizzi – Ass: Ugo Ducarello

Arbitri: Giuseppe Scarfò di Palmi ed Antonio Travia di Gioia Tauro

 

Quintetto ideale:Wright,Portannese,Austin,IannuzziNicevic

Upea Orlandina- Bawet Matera 74-61

(15-18, 29-31, 53-52)

Orlandina Basket: Busco n.e. Soragna 3, Laquintana 2, Benevelli 4, Nicevic 11, Portannese 28, Archie 16, Ciribeni, Wright 10, Cefarelli. Coach Pozzecco Assistente Sussi

Bawer Olimpia Matera: Vico ne, Iannuzzi 16, Rezzano 8, Maganza 3, Bolletta , Toscano, Castoro n.e., Jones n.e., Cantone 10, Austin 16. Coach Benedetto Ass Ducarello

Arbitri Francesco Praticò di Reggio Calabria e Giovanni Simone di Lazzaro

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