Santo Vazzana e il secondo scudetto consecutivo: “Un’impresa che parla di cuore e Reggio”
Santo Vazzana e il secondo scudetto consecutivo: “Un’impresa che parla di cuore e Reggio. E fuori dal campo si vince insieme”
E’ passata qualche settimana dalla conquista del secondo titolo tricolore consecutivo, ma l’emozione per Santo Vazzana è ancora vivida, quasi intatta.
Il campione d’Italia Csi Open, fermato da un infortunio a febbraio, ha vissuto questa stagione trionfale con i colori della sua terra in una veste inedita e preziosa: quella di “assistente aggiunto” sul parquet, ma anche di faro morale per i compagni.
Vazzana racconta le sfide, la passione e il futuro di un gruppo che ha fatto della determinazione la sua arma vincente.
“Stiamo ancora cercando di metabolizzare questo secondo successo consecutivo”, esordisce Vazzana con la voce ancora carica di gioia. “È un segnale forte di quanta passione e amore proviamo per questo sport, per questa città. Portare il nome di Reggio in giro per l’Italia è la nostra missione, e con questo gruppo lo facciamo ogni anno. Per queste due stagioni consecutive siamo riusciti, diciamo, in questa impresa perché vincere a livello nazionale non è mai semplice, anzi tutt’altro. Quest’anno il livello sicuramente era molto alto e quindi siamo arrivati comunque pronti. Siamo arrivati pronti, abbiamo bissato questo successo”.
La stagione di Vazzana è stata segnata da un grave infortunio a febbraio, che lo ha costretto a guardare i compagni dal parquet. Eppure, lontano dai riflettori, il suo contributo è stato decisivo. “Per quanto mi riguarda, a febbraio, nonostante un infortunio molto grave che mi ha tenuto fuori dal campo giocato, ho provato a fare di tutto, tutto quello che si poteva fare per far stare bene ai miei compagni, per aiutare Daniele Saccà, all’allenatore, e alla fine il basket è un gioco di squadra anche fuori dal campo. In questo senso ho dato il massimo. Sì, sono stato una sorta di assistente allenatore aggiunto, molto valido. Ma è stato naturale: quando ami questo sport e i tuoi compagni, trovi il modo di essere utile, anche se non puoi essere in campo”.
L’esperienza, però, è stata anche mentalmente estenuante. “Quando si torna da queste esperienze così probanti, che diciamo ti esauriscono anche a livello mentale, c’è un attimino la voglia di dire ‘aspettiamo un attimo, rilassiamoci, rassereniamoci’. Ma sono convinto che a settembre, quando finirà l’estate, avremo ricaricato un po’ le pile, ci guarderemo in faccia e, secondo me, andremo avanti ancora. La voglia di continuare c’è tutta”.
Prima di salutarci, Vazzana tiene a mandare un messaggio ai tifosi e alla città: “Reggio è la nostra forza. Ogni vittoria la dedichiamo a chi ci sostiene, a chi ci spinge a dare il massimo. Buon cammino e grazie”.


