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SEMPRE NEL CUORE, AL “DONO” , NEL RICORDO DI MASSIMO MAZZETTO

Una folla commossa si è riunita ieri sera presso la statua “Il Dono” per celebrare il 40° anniversario della scomparsa del campione neroarorancio, in una cerimonia che ha unito sport, memoria e valori eterni.

REGGIO CALABRIA – Un pomeriggio di sport, ricordi e profonda commozione ha invaso il Lungomare Falcomatà, dove la statua dedicata a Massimo Mazzetto, il “Dono” per la città, è tornata a essere il centro di un abbraccio collettivo. A quarant’anni dalla sua prematura scomparsa, Reggio Calabria non ha dimenticato il suo campione, e lo ha dimostrato con una partecipazione straordinaria che ha visto protagonisti ex atleti, istituzioni e semplici appassionati e tifosi.

L’evento, organizzato con cura dall’associazione Viola Inside, associazione presieduta da Sergio Zumbo(giovanile neroarancio) ed ideata dal compianto Gaetano Gebbia ha trasformato la commemorazione in una vera e propria festa dei valori sportivi. Presenti, tra gli altri, lo storico capitano della Cestistica Piero Viola,la voce storica del mondo neroarancio,il giornalista Giusva Branca, il play Massimo Bianchi, e gli atleti che hanno condiviso storia del basket italiano, alla Viola e del Petrarca Padova, Mario Porto e Lucio Laganà. A rappresentare le nuove generazioni e il legame con il territorio, il nuovo consigliere comunale Fabio Colella, il dott. Piero Viola (figlio del compianto Giudice Giuseppe Viola) e una delegazione della Lumaka, reduce dalla partecipazione alla quarantesima edizione del Torneo Mazzetto tenutasi a Padova uniti ad una ricca rappresentanza giovanile della Pallacanestro Viola con il Dirigente Paolo Ginestra ed una ricca rappresenzanza dei Total Kaos.

 

Il momento clou della cerimonia è stato però la lettura di un documento inedito e prezioso: un tema scolastico scritto da Massimo Mazzetto durante i suoi anni di formazione a Reggio Calabria, nonchè scritto in rilievo sulla statua ideata e realizzata da Katrin Pujia. A dare voce a quelle parole antiche ma straordinariamente attuali è stato il capitano Massimo Bianchi, che ha letto il componimento con voce rotta dall’emozione.

Le parole del giovane Massimo, cariche di passione pura per la palla a spicchi, hanno dipinto il ritratto di un ragazzo che vedeva nel basket non solo uno sport, ma una vera e propria scuola di vita. In quelle righe, traspirava lo spirito nobile e solare di un atleta che considerava il sacrificio, il rispetto e la squadra come i pilastri fondamentali per crescere. Un testo che ha riportato indietro nel tempo i presenti, rievocando la figura di un ragazzo venuto da Padova con un sogno, che a soli 20 anni aveva già indossato la maglia della Nazionale Italiana.

A conclusione della cerimonia, un momento di raccoglimento collettivo davanti alla Stele ha suggellato il legame indissolubile tra la comunità reggina e il ricordo del talento patavino. Ma come sottolineato dagli organizzatori, questa non è stata una semplice commemorazione nostalgica.

La giornata è stata ricca di interveSEMPRE NEL CUORE, AL “DONO” , NEL RICORDO DI MASSIMO MAZZETTOnti toccanti, che non resteranno solo un ricordo per chi era presente. Nei prossimi giorni, il nostro giornale pubblicherà uno speciale dedicato all’evento, con i testi integrali degli interventi più significativi.

In particolare, pubblicheremo il testo integrale della lettera letta dal dott. Piero Viola, il commovente tema scritto da Massimo da bambino (letto dal capitano Bianchi) e le interviste esclusive ai protagonisti che hanno voluto rendere omaggio a un campione che, nei cuori di Reggio, continua a vivere e a far canestro.

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