Serataccia Viola, per Ravenna è showtime

RAVENNA – Serataccia per la Viola Reggio Calabria senza se e senza ma.

I reggini deludono le attese della vigilia e fermano a sei l’incredibile corsa positiva che aveva scritto il miracolo sportivo del sorprendente roster di Coach Benedetto.

A fare la parte del leone, ci pensa l’altra squadra rivelazione del torneo, società che di miracoli se ne intende, considerando che larga parte del roster della Serie B fa ancora le fortune del team di Ravenna.

Per la Viola, peggio di così non poteva andare anche se, considerando e ripensando all’infortunio di Rush, parlando dell’aspetto prettamente sportivo, qualcosa poteva andare meglio. 

Ravenna domina, vince e dilaga, ottenendo la qualificazione alle Finali di Coppa Italia di Rimini accanto a  Treviso (prossimo avversario della Viola l’undici di Gennario) ed il titolo, meritatissimo, di campione d’inverno.

Dopo un avvio equilibrato, i reggini subiscono una serata degli orrori.

Si fa male Erik Rush per un sospetto trauma distorsivo all’alluce del piede sinistro che ne comporta persino l’impossibilità di disputare l’All Star Game di categoria in programma martedì a Mantova (alla kèrmesse prenderanno parte l’altro americano della Viola Moe Deloach e la stella ravennate Mike Singletary).

Cosa sarebbe successo con Erik Rush sano per tutti i quaranta minuti? Non lo scopriremo mai ma Ravenna ha meritato ampiamente il successo.

I reggini perdono la testa sul finale, vanno vicini ai trenta punti di scarto e subiscono, inoltre, l’inedita espulsione, per proteste (alquanto singolare considerando che il coach si stava rivolgendo ad un proprio dirigente e non alla terna in grigio), del proprio coach Giovanni Benedetto.

La gara: L’Acmar Ravenna parte in quintetto con l’assist man Eugenio Rivali da play, la coppia di americani formata da Holloway e Singletary, con il veterano Charlie Foiera (che in tanti ricorderanno in Serie A anche a Messina) in coppia con Amoni sotto le plance. 

La Viola risponde con il classico quintetto: Marco Rossi in regia, Deloach e Rush esterni affiancati a Rezzano ed il Capitano Ammannato.

L’inizio della gara aveva lasciato ben sperare la Viola che era partita fortissimo con Ammannato, Deloach e Rezzano (3-10 al 2′), ma dopo qualche minuto è salita in cattedra l’Acmar e non ha più mollato la presa all’interno di una serata da sogno.

Il quintetto di Antimo Martino fa rivivere al pubblico del Palacosta le gesta del Dream Team Americano delle Olimpiadi del ’92 per Reggio, invece, gli incubi sono simili alle sfide perse al PalaFantozzi contro l’Orlandina negli anni di Serie B.

Reggio soccombe sotto la doppia cifra, prova a rialzarsi ma, all’interno della “serataccia”, subisce l’infortunio all’uomo cardine Rush (sul meno nove, punteggio recuperabile).

Al 13′, infatti, l’infortunio dell’americano con passaporto svedese rende quasi impossibile la rimonta, considerando che l’Acmar non sembra schierare dei semplici atleti ma delle bocche da fuoco incredibilmente ispirate.

La Viola è scarica, giù sulle gambe e subisce una tripla dopo l’altra, una giocata positiva successiva ad un’altra ancora, un vero e proprio massacro sportivo: Singletary, Amoni, Tambone, Holloway ed un ottimo Charlie Foiera devastano la difesa reggina, tutto sotto la regia di uno straordinario Rivali; non è facile stabilire dove si fermino i meriti di Ravenna e dove inizino i demeriti dei neroarancio, apparsi in ogni caso demotivati dalla serata storta in cui sono incappati e troppo molli per impensierire una Ravenna spumeggiante ed imbattuta tra le mura amiche.

Ravenna fa indigestione di canestri: autori alla fine di dodici triple (serate super per Tambone ed Holloway) hanno messo al sicuro la vittoria già nel primo tempo.

La Viola non riesce a dimezzare in nessun modo il gap, tra confusione, palle perse ed un avversario che ha colpito con un killer instinct da urlo.

La gara perfetta ravennate contro la più brutta Viola dell’anno.

Il campionato è ancora molto lungo, servirà ripartire subito, tutti insieme, società, squadra e tifosi, senza dramma alcuno; ricaricare le batterie, analizzare gli errori e preparare al meglio la partita contro la De’ Longhi Treviso, sperando di riavere al più presto Erik Rush.

ACMAR RAVENNA – VIOLA REGGIO CALABRIA 93-66

RAVENNA: Holloway 23, Amoni 5, Cicognani 8, Rivali 4, Raschi 11, Grassi 2, Zannini, Tambone 15, Foiera 14, Singletary 11. Coach: Martino

VIOLA: Deloach 21, Casini 12, Azzaro 1, Rezzano 10, Lupusor 2, Rossi 6, De Meo, Rush 3, Florio, Ammannato 11. Coach: Benedetto

PARZIALI: 25-17; 48-30; 70-47

ARBITRI: Alessandro Nicolini di Bagheria (PA), Marco Marton di Conegliano (TV), Alessandro PERCIAVALLE di Grugliasco (TO)

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