Soccorso in campo alle 18 contro Campo Calabro

, infaticabile responsabile della comunicazione della formazione reggina e giocatore della vecchia guardia di un team che adesso ha un roster veramente competitivo.
Ci puoi raccontare la sfida vinta contro la Target?

Abbiamo cercato di preparare bene ogni meccanismo di gioco sin dalla settimana precedente alla partita perché sapevamo che la Target ha numerosi punti di forza. Nel corso dei quaranta minuti abbiamo giocato molto bene, conducendo per gran parte della partita e dimostrando di poter tornare a brillare come lo scorso anno.
Per noi, il match vinto contro la Target ha assunto un significato molto importante sia per i due punti aggiunti in classifica sia per la gioia provocata dalla vittoria che, dopo alcune prestazioni poco esaltanti, mancava al nostro gruppo e che aiuta ad affrontare con maggiore serenità le sfide che verranno.

-A proposito di classifica, il Nuovo Basket Soccorso, secondo te, facendo gruppo ed iniziando a vincere ha le carte in regola per qualificarsi per la seconda fase?
Fortunatamente la coesione del gruppo non è mai mancata in questi anni e credo che sia una delle caratteristiche che più ci contraddistingue. Anche le scelte di mercato che riguardano i nuovi innesti in squadra sono oculate e mai casuali. Il Nuovo Basket Soccorso è prima di tutto un collettivo che ha come primario obiettivo quello di diventare un polo di attrazione per tutti gli appassionati della palla a spicchi. Naturalmente le vittorie in campo servono a crescere e ad affermarsi e sono sicuro che il grande lavoro settimanale che stiamo compiendo, anche quest’anno, aiuterà a toglierci qualche soddisfazione.

-Si parla di “abbassamento” del livello però in questo campionato gente come Zumbo, Grande, Morante, Latella, Errigo, Alfredo Arena solo per fare qualche esempio rendono onore ad un mini-girone ricco d’insidie. Credi che la Serie D sia così “scarsa”?
Non credo che la serie D sia di basso livello. Anzi ritengo che, come categoria, sia molto interessante grazie al giusto mix di giovani promesse e “vecchie” conoscenze del basket regionale. Oltre ai giocatori da te giustamente citati, sono convinto che anche molti dei giocatori del Soccorso aiutino ad alzare il livello della serie.                                                                                                                                                                                               Grazie Giovanni ed un saluto a tutti i lettori di reggioacanestro.it

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