SONO APERTI I CORSI PER DIVENTARE ARBITRO
C’era un tempo in cui, nella città dello Stretto, arbitrare non era un mestiere di passaggio. Era una vocazione. Un orgoglio.
Cifre a tre zeri d’iscritti nel boom Panasonic.
Era la golden age dell’arbitraggio reggino.
Le sezioni pullulavano di giovani. Il campo era scuola di vita. Fino a dieci, dodici corpi in nero ogni domenica. Fierezza. Competenza. Appartenenza.
Poi, silenziosamente, qualcosa si è rotto.
Poltrone facili di gente disinteressata e demotivata.Prima un infortunio. Poi un altro. Poi una rinuncia. Poi l’abbandono.Tanti, troppi abbandoni.
E nel frattempo, l’arbitro è solo.
Troppe gare giocate con un arbitro solo.
E il coraggio diventa fatica. E la fatica diventa paura. E la paura… porta via altri fischietti.
Ma chi resta? Chi resiste? Quelli che ancora credono che si possa cambiare..
Le buone notizie arriveranno?Il sistema pagamenti verrà inglobato in una piattaforma online.
Niente più ritardi nei pagamenti.
Non è solo un dettaglio tecnico. È un segnale. Significa: vi prendiamo sul serio da parte della Fip centrale..
250 iscritti in Sicilia, perché non possiamo farcela anche noi?
Perché Reggio e la Calabria non può riavere la sua golden age?
Servono coraggio, comunicazione, comunità, propaganda delle scuole e (come fa la Figc). Servono i vecchi arbitri che tornano a insegnare. Servono i nuovi che entrano senza paura. Serve la piattaforma che finalmente funziona. Servono due arbitri per partita. Serve smettere di dire “non ci sono più ragazzi”.
No.
Ci sono. Aspettano solo un motivo per alzare la mano e dire: ci sono anch’io.


