SPAZIO EUROLEGA: LE FANTASTICHE 4

di Gaetano Laganà – Non serve la “bella” in nessuna delle 4 serie di playoff, terminate tutte 3-1 con alcune grandissime sorprese. Mosca, Madrid, Istanbul e Kaunas si contenderanno lo scettro di regina d’Europa nella Final Four di Belgrado dal 18 al 20 Maggio.

CSKA-KHIMKI 3-1

La serie è equilibratissima, complici le assenze di De Colo e Hines. I giallo-blu pagano la minore esperienza, ma restano sempre in partita in tutte e 4 le sfide. Nelle prime due addirittura il Khimki prova anche ad allungare nel corso dei match, ma il “chacho” Rodriguez si mette all’opera e riporta l’ago della bilancia dalla parte del CSKA. La terza sfida è una battaglia vinta grazie alla splendida prova di Shved che si supererà nella quarta ed ultima sfida (36 con 8/12 dalla lunga). Giallo nel finale di Gara-4: CSKA avanti di 1 a 5” dalla fine, il Khimki rimette veloce ed in un contropiede lampo manda Jenkins a segnare da sotto per il +1, ma il tavolo blocca il cronometro per errore e gli arbitri sono costretti a far ripetere l’azione, nella quale la squadra di Bartzokas non troverà il canestro decisivo.

FENERBAHCE-BASKONIA 3-1

Nulla da fare per gli spagnoli che sono costretti ad alzare bandiera bianca in una Gara-4 senza storia. Gara-1 è tutta in discesa per i turchi con il Baskonia troppo morbido a questo punto della stagione. Molto più equilibrata gara-2, ma Vesely è troppo difficile da contenere per i lunghi ospiti e così si vola in Spagna sul 2-0. Gara-3 è combattutissima, decisa solo nel finale dai canestri di Beaubois che tiene in vita i sogni dei baschi. Gara-4, come detto, è a senso unico coi turchi avanti dall’inizio alla fine, grazie anche al contributo di un super Nic Mellli autore di 21 punti.

OLYMPIAKOS-ZALGIRIS 1-3

La Lituania è in festa grazie allo Zalgiris che torna alle Final Four 19 anni dopo l’ultima apparizione. Grande prova dei giovanotti guidati in panchina da uno straordinario coach lituano DOC: Sarunas Jasikevicius. L’ex play delle più grandi squadre europee ha costruito una squadra tutta cuore e disciplina, cattiva in difesa e ordinata in attacco, con tutti gli elementi disposti a farsi in 4 per aiutare il compagno. Il risultato è quindi uno scalpo illustre. L’Olympiakos è costretto a cedere ed abbandonare il sogno europeo. Stagione molto travagliata per i greci, con tantissimi infortuni, tra cui quello che ha costretto ai box Printezis proprio nella serie contro Kaunas. Dopo l’1-1 in Grecia, a Kaunas non c’è stata praticamente storia per Spanoulis e compagni. Menzione speciale per l’Arena ed il pubblico lituano che sono stati il vero sesto uomo in campo. In Italia ci sarebbe molto da imparare!!!

PANATHINAIKOS-REAL MADRID 1-3

Altro fattore campo ribaltato, ma considerando il recupero dei tanti infortunati illustri dei blancos, forse la sorpresa non è così eclatante. Madrid schiantato in Gara-1 da un super Pana che distrugge letteralmente gli ospiti. Ma come accaduto qualche anno fa a Siena (2011) che perse di 58 sempre ad Atene, ma contro l’Olympiakos e poi volò alla Final Four, succede la stessa cosa anche al Real. Da Gara-2 gli spagnoli trovano i meccanismi giusti e soprattutto da Gara-3 ritrovano anche il condottiero Segio Llull. L’MVP della scorsa

edizione rientra dal brutto infortunio ed è subito decisivo in Gara-3. Gara-4, invece, viene risolta da Luka Doncic con l’ennesima prodezza decisiva che salva il Real da una clamorosa rimonta dal +22.

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