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Sport e Rigenerazione Urbana: Al via il Laboratorio di Educativa Sportiva di Strada con Csi e Università Mediterranea

Una giornata storica per il mondo dello sport e della formazione reggina. Si è tenuta ieri, presso la Cittadella Universitaria, la firma di una importante convenzione tra il Centro Sportivo Italiano (Csi) di Reggio Calabria e l’Università Mediterranea, alla presenza del Prof. Massimo Finocchiaro Castro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane. L’accordo, fortemente voluto dalla Prof.ssa Angela Busacca, Direttrice del Corso di Laurea in Scienze Motorie e Diritto dello Sport, e da Paolo Cicciu, Presidente del Csi Reggio Calabria, sancisce una sinergia virtuosa tra accademia e terzo settore, con ricadute concrete sul territorio. Il cuore dell’intesa è l’attivazione di tirocini formativi e curriculari che permetteranno agli studenti del corso di Scienze Motorie di scegliere il Csi come sede per completare il proprio percorso di studi. Questi tirocini non sono un mero adempimento burocratico, ma sono concepiti come momenti fondamentali di alternanza tra teoria e pratica, finalizzati ad arricchire il bagaglio professionale dei futuri operatori del settore attraverso un’esperienza sul campo diretta e qualificata.

Nel pomeriggio, a Palazzo Zani, l’attenzione si è spostata sull’annuncio più innovativo: l’avvio del Laboratorio Universitario di Educativa Sportiva di Strada. Questo progetto, presentato come un’esperienza unica nel panorama nazionale, rappresenta l’elemento di maggiore novità e ambizione. Il laboratorio non sarà riservato solo agli universitari, ma aprirà le porte anche a istruttori, educatori, allenatori e animatori “esterni” già operativi sul territorio, creando così un fertile terreno di scambio intergenerazionale e di aggiornamento professionale. L’obiettivo è formare e qualificare – con un corso ufficialmente riconosciuto – figure professionali specializzate nella metodologia dell’educativa sportiva di strada. Questa non viene intesa semplicemente come attività ricreativa, ma come una vera e propria azione educativa trasformativa, che agisce su più livelli: promozione della cittadinanza attiva, rigenerazione urbana e sociale, e diffusione della cultura della legalità.

L’iniziativa vuole porsi come un “laboratorio dal basso” per progettare e realizzare attività ludico-motorie e sportive destinate ai giovani dei quartieri più complessi e periferici della città. Le competenze acquisite dai partecipanti permetteranno loro di ideare e proporre non solo giochi propedeutici alle discipline sportive tradizionali, ma anche di organizzare proposte polisportive inclusive. Queste attività potranno trovare spazio non solo nei consueti cortili o impianti sportivi, ma anche durante giornate di animazione, tornei, o in contesti informali e simbolo del disagio come piazze, spazi pubblici sottoutilizzati e aree urbane abbandonate. “Aver aperto la stagione sportiva 2025/2026 scegliendo questo tema e questo luogo – ha sottolineato con soddisfazione il Presidente del Csi, Paolo Cicciu – è un segnale forte. Punta a rafforzare ancora di più la rete tra istituzioni e associazioni e, soprattutto, vuole sostenere con forza l’idea che il gioco e lo sport rappresentano, per tantissimi ragazzi, esperienze formative e di cambiamento uniche e insostituibili”.

La particolare focalizzazione sull’educativa di strada fornirà ai futuri operatori strumenti aggiuntivi e sofisticati per “educare con lo sport”. Per gli allenatori e gli istruttori già in attività, costituirà un valore aggiunto di notevole impatto, offrendo loro ulteriori competenze per l’educazione psicomotoria dei bambini e per la gestione di gruppi in contesti socialmente delicati. Si tratta di un investimento sul capitale umano della città, per dotarla di professionisti capaci di rispondere alle sfide educative contemporanee con creatività e competenza. Con questa presentazione, è partita ufficialmente la stagione sportiva del Csi Reggio Calabria, che si preannuncia all’insegna non solo della competizione sana, ma soprattutto di un impegno sociale profondo, dove lo sport diventa leva potente per l’inclusione e il riscatto.

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