STEFANO MARISI IN DIECI DOMANDE

Il Basketball Lamezia scenderà in campo questa sera nell’anticipo della seconda giornata di ritorno del campionato di serie C silver. Avversario di turno sarà la Nuova Jolly di coach Sant’Ambrogio. La gara di andata finì con un perentorio 106-34 per i giallo blu che puntano ad allungare la striscia consecutiva di vittorie a 4. La formazione di coach Pellicanò, alle prese con la grana infortuni, tanti gli uomini fermi ai box, vorrà comunque continuare sulla scia del match infrasettimanale giocato contro Villa S.Giovanni. Miglioramenti importanti mostrati dal quintetto di coach Pellicanò che sta traendo la propria forza dalla difficoltà. Appuntamento per gli appassionati per la palla a due alle ore 19.00 nel teatro del PalaSparti. La partita sarà diretta dalla coppia di fischietti composta da Francesco Micino e Matteo Milito.

Nel frattempo l’ufficio comunicazione dei Giallo-blu ha intervistato in dieci domande Stefano Marisi:

 

STEFANO MARISI IN 10 DOMANDE

 

Quando hai iniziato a giocare?

All’età di 6 anni perché provengo da una famiglia che ha sempre vissuto di basket

Ricordi il tuo esordio in un campionato senior?

Togliendo le panchine con la virtus Bologna, ma ero troppo piccolo, il primo esordio fu a 16 anni con la pallacanestro Titano ( San Marino) in serie B contro Fossombrone

Il tuo mito cestistico?

Julius Erving con i suoi 76ers era già un campione  moderno pur dominando negli anni 80

La tua squadra del cuore?

Virtus Bologna, ci arrivai da piccolo ed essermi potuto allenare con campioni del calibro di Danilovic, Rigadeau, Sconocchini e tanti altri non ha prezzo… erano gli anni in cui le V nere vincevano tutto…

Quale allenatore ti ha dato di più?

Negli anni ho avuto la fortuna di essere allenato da diversi coach ognuno dei quali mi ha lasciato qualcosa. Dire chi mi ha dato di più è difficile… di sicuro posso raccontare di essere stato allenato da Ettore Messina e credo che gli altri non si offendano.

La volta in cui sei stato più felice e quella meno?

La volta in cui sono stato più felice fu la stagione dei record di capo d’orlando dove vincemmo campionato di A2 e coppa Italia… ma senza dubbio anche i due anni a Trieste con la promozione in DNA li porto nel cuore… con un tifo come quello triestino non potrebbe che essere così! Quella più brutta la sconfitta con Sassari quando giocavo a Trapani in finale per andare in serie A …

Il giocatore in cui ti rispecchi di più?

Mike D’Antoni, playmaker d’altri tempi con un’intelligenza cestistica fuori dal comune

Se avessi la bacchetta magica in chi ti vorresti trasformare?

Michelangelo Rampulla: il panchinaro più vincente della storia, rispetto assoluto… ha vinto tutto 😂😂😂 scherzi a parte sono contento di ciò che sono

La tua miglior qualità e il tuo peggior difetto in campo?

Giocare per la squadra è la mia miglior qualità,  ma è anche il mio peggior difetto perché molto spesso l’ignoranza delle persone si basa solo su statistiche quando nella pallacanestro c’è molto altro

Il tuo rito scaramantico prima di ogni partita?

Non te lo dico perché altrimenti che rito scaramantico sarebbe?

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