Stop nella prima, la Viola s’inchina ad un super Castelli

 

 

REGGIO CALABRIA – Esordio in DNA negativo per la Viola Reggio Calabria, che esce sconfitta in casa dal confronto con la neo-promossa Moncada Agrigento. I siciliani di coach Ciani, superati il 22 Settembre scorso nel match giocato al Botteghelle per il torneo Sant’Ambrogio, hanno studiato gli errori commessi, integrato nel gruppo il nuovo acquisto Castelli (match winner insieme a Di Viccaro) ed hanno espugnato con merito il parquet del tempio del basket reggino.

 

Che ci sia tanto da lavorare lo si sapeva già da settimane, che la squadra abbia le potenzialità per fare davvero bene anche, e lo si è visto ieri sera per almeno 20 minuti, durante i quali reggini hanno potuto esprimere le qualità su cui è stata costruita la squadra: corsa, giochi in transizione e difesa. Purtroppo, nei restanti venti minuti, la squadra ha poi pagato molto il gap di preparazione, non riuscendo più ad esprimersi con sufficienza, perdendo totalmente il filo della matassa e lasciando spazio alle triple di Viccaro ed alle giocate di un Castelli che, con la prestazione di questa sera, avrà certamente messo già un bel mattoncino alla sua possibile conferma fino a fine stagione.

 

Primo quarto di marca neroarancio che, sull’asse Fabi-Fontecchio, costruiscono il primo break di 13-8 (6′). Coach Bolignano mette dentro Caprari per Zampolli ed il neo-capitano fa subito esplodere il Botteghelle con la tripla del +8 (16-8 al 7′). Agrigento risponde con Giovanatto ma la Viola trova ottime risposte in attacco da Ammannato che va a segno con uno splendido movimento lungo linea spalle a canestro per il 19-12 (9′). Di Viccaro, colpevolmente dimenticato dalla difesa reggina, colpisce dai 6.75 ed è poi il neoacquisto Castelli a mettere a segno il suo primo canestro in penetrazione con una schiacciata di prepotenza (19-17). Il primo quarto si chiude sul 22-17.

 

Nella seconda frazione la Viola inizia benissimo ed in tre minuti si scatena con Ammannato che spara da tre punti e Quaglia che chiude due buone giocate in transizione (30-19 al 13′). E’ il massimo vantaggio per gli uomini di casa e coach Ciani è costretto al time-out.

 

La Moncada rientra bene dal minuto di sospensione, chiude gli spazi in difesa, costringe la Viola a due palle perse ed innesca ripetutamente il neo-acquisto Castelli che trascina letteralmente i suoi, andando a segno da qualsiasi posizione e catturando anche rimbalzi offensivi di notevole peso specifico. Saranno 14 i punti realizzati nel solo secondo quarto dal numero 18 ospite, che ribalta totalmente il match a favore dei siciliani. Al 18′ è sorpasso Agrigento (34-36) e si va al riposo sul 36-37 per la Moncada.

 

Al rientro dagli spogliatoi è ancora Castelli ad aprire le danze con una tripla, imitato subito dopo dal compagno di squadra Mossi (36-43 al 22′). La Viola prova a tenere botta con Quaglia e Fontecchio (42-45) ma soffre in fase offensiva, non riesce a trovare spazi per il gioco in transizione ed è quasi sempre costretta al tiro forzato. E’, però, proprio un tiro forzatissimo di Giacomo Mariani, allo scadere dei 24 secondi, a far esplodere il Botteghelle ed a ridare fiducia agli uomini di coach Bolignano (45-47 al 25′). Non bastano, però, le urla del migliaio di persone che ha ieri gremito le tribune del Botteghelle, per fermare gli attacchi di Agrigento che, nelle due azioni successive, va addirittura a segno con due triple consecutive, di Di Viccaro prima e Mossi poi, che spezzano le gambe ai reggini in fase di rimonta (45-53 al 26′). I neroarancio non riescono a colmare il gap e la terza frazione si chiude sul 51-59 per i siciliani.

 

Nell’ultimo quarto la Moncada allunga con uno scatenato Di Viccaro, ben coadiuvato da Giovanatto, e la Viola sprofonda fino al -15 (33′). Uno dei fattori che risalta maggiormente e risulterà decisivo sono i numerosi rimbalzi offensivi catturati da Agrigento. E’ il capitano Caprari a provare a dare la scossa ai suoi ed al pubblico; i tifosi rispondono,  provano a trascinare i ragazzi ma la rimonta si ferma sul -6 (63-69 al 35′). Ancora Castelli ma soprattutto Di Viccaro dall’arco ricacciano indietro i reggini fino al -11 (65-76 al 38′). Negli ultimi minuti la Moncada controlla, quindi, agevolmente il vantaggio accumulato e chiude poi sul +15 (67-82).

 

Esordio con sconfitta tra le mura amiche, dunque, per una Viola, che è uscita comunque dal parquet tra gli applausi del pubblico, ben consapevole che questa squadra non ha ancora dimostrato la sua vera dimensione e, anzi, ha fatto intravedere ottime cose nei minuti in cui è riuscita ad esprimersi secondo le proprie qualità. Si dovrà, dunque, ripartire dalle note positive che ci sono state e correggere gli errori, crescendo soprattutto in difesa, fondamentale che è mancato molto ieri sera e che sarà certamente uno dei marchi di fabbrica della Viola che verrà, come lo è stato la scorsa stagione.

 

La DNA non riserva pause e, anzi, costringerà i reggini a trasferte impegnative quest’anno, la prima delle quali è davvero prossima, ad Omegna, dove i reggini sabato prossimo alle 21 affronteranno la Paffoni, sconfitta ieri in quel di Matera. Bisognerà tentare subito il colpaccio per riparare al passo falso casalingo e questa Viola ha sicuramente le potenzialità per ripartire subito.

 

Nino Romeo per Reggioacanestro.it

VIOLA REGGIO CALABRIA – MONCADA SOLAR AGRIGENTO  67-82

 

VIOLA: Fontecchio 10, Caprari 16, Fabi 5, Mariani 7, Zampolli 6, Quaglia 9, Scozzaro ne, Germani, Viglianisi ne, Ammannato 14. Coach: Bolignano

 

AGRIGENTO: Anello 1, Demartini 5, Mian 5, Mossi 8, Di Viccaro 23, Quarisa 3, De Laurentiis 2, Giovanatto 10, Castelli 23, Brown. Coach: Ciani

ARBITRI: Roberto Biasini di Veroli (FR) – Andrea Longobucco di Ciampino (RM)

Parziali: 22-17; 36-37; 51-59;

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