Serie B Interregionale

Svincolati Milazzo, Maganza: “Siamo una mina vagante, ma senza pressioni”

Speciale “Ogni regione conta”– “Siamo una mina vagante”. Luigi Maganza, direttore sportivo degli Svincolati Milazzo, non usa mezzi termini per descrivere la sua squadra di Serie B. In un’intervista  in occasione della giornata azzurra “Ogni Regione conta” –il Ds del Milazzo, nonchè Referente Tecnico Provinciale di Messina   traccia un bilancio e guarda al futuro dopo la recente certificazione che permetterà al club di partecipare al progetto Next Gen.

La Next Gen”Intanto abbiamo ricevuto tanti complimenti”, esordisce Maganza, “però noi, come si dice, non ci accontentiamo. I complimenti ci sono serviti da sprone. Subito abbiamo fatto una riunione con gli allenatori: dobbiamo rimanere a un certo livello e crescere ancora di più”.

Lo sguardo si allarga al campionato. “La Serie B quest’anno secondo me è forse più livellata. Gli Svincolati sono una mina vagante, non abbiamo pressioni, abbiamo tanti ragazzi giovani. Flavio Priulla è bravo a farli giocare. Una mina vagante  l’ha dimostrato a Ragusa, per due punti siamo andati sotto, ma se vincevamo non rubavamo niente”. E sulle candidate alla promozione? “In questo momento non vedo una squadra che possa… forse ora la Viola con i nuovi innesti si è ripresa. Monopoli stessa… Ci sono squadre rinforzate, come Matera . Poi a gennaio vedremo, con i movimenti di mercato “.

Ma il vero orgoglio, la “bellissima rivelazione” come la definisce Maganza, viene dal vivaio.
“La Serie C?La costruzione di quella squadra è stata meticolosa. “Quando abbiamo finito di formarla, io sono stato uno di quelli che ha detto che secondo me era la squadra Under 19 più forte mai avuta, quantomeno più lunga come roster. Il mio dubbio era l’impatto con la Serie C. “. Tanto che ora, scherzando ma non troppo, Maganza ha chiesto all’allenatore Flavio di “fare qualche amichevole con la B per capire come va. Come va? Li battiamo, dico!”.

 Stefano Marisi. “Io e Stefano collaboriamo giornalmente. Lui ha tutta la fiducia della società, è un allenatore giovane che sta crescendo piano piano, come noi come società”.

 

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