Tanti auguri Dean Garrett

Corsi e ricorsi storici come Giovambattista Vico.

Il basket di oggi segue la storia.

Innanzitutto, è doveroso fare gli auguri di buon compleanno ad un grandissimo della storia nero-arancio: il mito Dean Garrett centro della Viola marchiata Panasonic.

Mentre la Viola di oggi cavalca la storia con l’asse play pivot degli anni 80 Bianchi Hughes da assistenti di Giovanni Benedetto(lui è stato assistente di Recalcati nella Panasonic di Garrett) un altro figlio d’arte è pronto a sbarcare in Italia.

Due anni dopo Elston Turner e Daniel Hackett(da bambino), un altro figlio d’arte potrebbe ripercorrere le orme del padre giocando a Pesaro. Ma se Elston Turner Sr. non lasciò il segno in  casa Vuelle e Hackett è diventato un Big del basket internazionale, oggi tocca al figlio di un mito di quegli anni.

Darren Daye fu artefice dei due scudetti della Scavolini.Oggi il figlio della leggenda, il 27enne Austin, potrebbe essere il rinforzo per la Consultinvest che insegue la salvezza nella massima serie del basket italiano.

Vissuta l’infanzia a Pesaro, dove il padre giocò dal 1988 al 1992, Austin è stato una stella a Gonzaga University, tanto da essere chiamato dai Detroit Pistons nel draft 2009, con il numero 15. Tuttavia Daye non si è mai ritagliato un ruolo da stella NBA, e con Detroit, Memphis, Toronto, San Antonio e Atlanta (nella foto fronteggia Marcin Gortat) non ha superato i 5.2 punti e 2.6 rimbalzi di media, mentre lo scorso anno ha viaggiato a 16 punti e 7 rimbalzi di media a Erie, in D-League. Per Daye, che verrebbe chiamato al posto del deludente DJ Shelton, sarebbe la seconda esperienza europea, dopo l’apparizione al Khimki durante il lockout NBA 2011.

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