Tommy La Trottola: il super tifoso reggino che ha conquistato il mondo (e le telecamere)
Se pensate che il tifo sia solo striscioni e cori da stadio, non avete ancora incontrato Tommaso Buffon. No, non è il campione del mondo del 2006 Gianluigi, ma un impiegato di banca reggino che di notte e nei weekend si trasforma in un globetrotter della bandiera, capace di fare la spola tra la Germania e la Turchia per seguire le nazionali azzurre di basket e volley femminile. E proprio per questo incessante viavai, qualcuno lo ha già ribattezzato “Tommy La Trottola”.
Le sue apparizioni sono così frequenti e in luoghi così diversi che molti spettatori hanno scherzato su un possibile uso dell’intelligenza artificiale. Invece è sempre lui, in carne e ossa, pronto a sventolare il suo bandierone tricolore davanti alle telecamere di Rai, Sky e della Federvolley. Tommaso è ovunque: ai mondiali di basket femminile in Turchia, all’Europeo di volley in Germania, e naturalmente a Reggio Calabria, dove sostiene con la stessa fiamma Reggina, Viola, Domotek, Futura e Reggio Bic. Un calendario impossibile, fatto di dormite in aeroporto, turni assurdi e smartphone sempre acceso, ma lui non molla mai.
“Di giorno insospettabile impiegato, di notte e nei weekend un vero e proprio globetrotter del tifo”: così lo descrivono chi lo conosce. E in effetti, la sua carriera da “sbandieratore professionista” parte da lontano, dai tempi della Viola in Serie A2, passando per la Reggina, fino ad approdare al volley e al calcio a 5. Ma è negli ultimi mesi che Tommaso ha compiuto il salto di qualità, diventando un volto ricercato non solo dai giornalisti italiani, ma anche dalle telecamere internazionali. La sua capacità di catalizzare l’attenzione è tale che, scherza il testo, “c’è il serio rischio che ce lo portino via” – non fisicamente, ma che venga “adottato” da altre tifoserie, magari dall’estero.
Tommaso non si è fermato un attimo. In questa stagione ha seguito con il fedele amico Carmelo Genovese anche la Puliservice, in trasferta, dimostrando che la passione non conosce confini né discipline. Tommaso è ormai un patrimonio dello sport italiano, un simbolo di quella passione autentica che troppo spesso sembra scomparsa. E da Reggio Calabria, la sua città, non possono che essergli grati per aver sventolato i colori amaranto e viola – e non solo – davanti a milioni di spettatori. Perché Tommy La Trottola non è solo un tifoso. È la prova che il tifo, quando è puro e incondizionato, può diventare uno spettacolo dentro lo spettacolo. E le telecamere, ormai, lo sanno bene.


