Tra un fischio e l’altro dopo 45′ la Viola si arrende a CasalP

 

 

REGGIO CALABRIA – Una serata da incubo, iniziata male e finita peggio. La Viola esce sconfitta dal PalaBotteghelle nel match contro Casalpusterlengo dopo un tempo supplementare ed una partita dalle mille emozioni.

 

I nerorancio pagano la partenza soft nel primo quarto che gli ospiti hanno sfruttato per accumulare un gap di tredici punti che si è poi rilevato d’oro nel corso del match; dispiace dover però sottolineare,ancora una volta, l’ennesima pessima direzione di una coppia arbitrale che nel corso di tutto il match ha contribuito, con delle scelte a dir poco fantasiose, alla vittoria dell’Assigeco.

 

Casalpusterlengo ha fatto la sua partita (e che partita!), giocando bene e con grande lucidità per 45 minuti sui due lati del campo affidandosi ai magnifici 4: Marino, Ricci, Prandin e Chiumenti autori di una grandissima prova; ma la vittoria (meritata) dell’Assigeco è stata, come detto, fortemente condizionata da una direzione arbitrale che in tanti anni di pallacanestro non avevamo mai visto.

 

Ci sarebbe piaciuto raccontare solo le emozioni fortissime che la partita di ieri al PalaBotteghelle ha riservato a tutti gli appassionati di pallacanestro che hanno gremito le tribune del palasport reggino ma, purtroppo, ci tocca commentare una prestazione deficitaria dei sigg. Triffiletti di Messina e Yang Yao di Verona. Non crediamo sinceramente alla mera incapacità del duo in grigio perchè alcuni fischi durante la gara non facevano neanche parte del regolamento della pallacanestro; erano quindi evidentemente frutto di “un altro regolamento”, quello che vede da settimane la Viola penalizzata.

 

Passando alla cronaca del match, partenza sottotono, come detto, per i neroarancio che attaccano in maniera un po’ confusa nella prima frazione ed al 7′ il punteggio è 7-14 per gli ospiti, trascinati da Chiumenti e Marino; quest’ultimo buca la zona Viola con una tripla per il +10 (7-17). La Viola appare frastornata e l’Assigeco vola sul +13 con i soliti Chiumenti e Marino. La prima frazione si chiude sul 13-26.

 

Nel secondo quarto, più equilibrato, la Viola non riesce a piazzare un controbreak, sbaglia molto dai 6,75 mentre dall’altro lato l’Assigeco continua a tirare con percentuali che sfiorano il 70%. Piazza, Fabi e Quaglia consentono comunque ai nerorancio di non perdere ulteriore contatto ed il primo tempo si chiude sul 29-42.

 

Nella terza frazione gli animi si surriscaldano già dopo pochi minuti. La coppia arbitrale non vede un colpo in faccia subìto da Rugolo che protesta vivacemente ed il sig. Yang Yao lo sanziona con un fallo tecnico. Nell’azione successiva, è la panchina Viola ad essere presa di mira e mentre Ponticiello allarga le braccia sconsolato il sig. Yang Yao fischia un fallo tecnico inspiegabile; anche il pubblico, fino a quel momento come sempre molto corretto, perde la testa con una protesta molto vivace contro un fischio folle. Casalpusterlengo ne approfitta, non risente della bolgia del Botteghelle e con Ricci vola sul +16 (37-53). Gianni Rugolo trasforma la rabbia in trance agonistica e mette due triple in fila; dall’altro lato trova però in Ricci un cecchino infallibile ed al 29′ il punteggio è 49-60. La terza frazione si chiude poi sul 50-62.

 

L’ultimo quarto, come già accaduto contro Firenze, si rivelerà ancora una volta decisivo per la rimonta straordinaria dei neroarancio. Piazza e Fontecchio prendono per mano la squadra, Prandin e Chiumenti rispondono punto su punto ma dal 35′ in poi è solo Viola. Sul punteggio di 61-70 accade peròl’inspiegabile: Ammannato durante un’azione difensiva su Ricci subìsce un brutto colpo al volto, resta in piedi e continua l’azione difensiva ma il sig. Yang Yao lo sanziona incredibilmente con un fallo tecnico per “simulazione”. Tutti increduli ma la Viola, nonostante tutto, è dura a morire. Sul 65-75 è Rugolo a guadagnarsi un fallo sul tiro da tre e dalla lunetta riporta i suoi sul -7, una tripla di Caprari nell’azione successiva regala il -4 (73-77) ed è poi ancora Gianni Rugolo a realizzare in contropiede il -2 (75-77). Si gioca dalla lunetta, Prandini fa 2/2, Piazza accorcia ancora (77-79) ed il fallo sistematico sul quale Prandini fa 0/2 regala ai reggini la palla del pareggio: è Piazza in penetrazione allo scadere a realizzare il 79-79 ed è overtime.

 

Nel tempo supplementare è Prandin, che vuole evidentemente riscattare lo 0/2 ai liberi, a metter subito dentro cinque punti in fila che danno ossigeno all’Assigeco (80-84). I neroarancio non mollano, sale in cattedra Caprari che mette dentro due gran canestri (85-86 al 43′). Ma neanche il quinto fallo di Prandin ferma gli ospiti, che trovano con Ricci una tripla dall’angolo che spacca in due il match a 50 secondi dal termine (87-89). La Viola ha più volte la possibilità di impattare con Quaglia (0/2 ai liberi), Rugolo, Caprari e Piazza da tre punti ma tutti i tentativi dei reggini si fermano sul ferro e Casalpusterlengo porta a casa due punti d’oro, chiudendo sull’87-91.

 

Tanta amarezza e rabbia sui volti dei tifosi reggini, che hanno però tributato comunque un lungo applauso alla squadra che ha dato l’anima per provare a ribaltare il match.

 

Smaltita la rabbia (e non sarà facile) bisognerà rimettersi al lavoro già da martedì per l’importante sfida che i neroarancio dovranno affrontare nella prossima trasferta contro Recanati. Servirà lottare fino alla fine e Reggio Calabria e la Viola lo faranno, contro tutto e tutti.

 

Nino Romeo per Reggioacanestro.it

VIOLA REGGIO CALABRIA – ASSIGECO CASALPUSTERLENGO 87 –91 d1ts

 

VIOLA: Ricci, Fontecchio 15, Caprari 9, Fabi 7, Sabbatino, Piazza 18, Quaglia 12, Germani, Ammannato 8, Rugolo 18. Coach: Ponticiello

 

CASALPUSTERLENGO: Vencato 1, Venuto 5, Chiumenti 19, Ricci 21, Planezio 2, Fiorito, Marino 23, Bellina, Prandin 20, Janelidze ne. Coach:

 

Arbitri: Corrado TRIFFILETTI di Messina (ME) – Daniele YANG YAO di Verona (VR)

 

Parziali: 13-26; 29-42; 50-62; 79-79

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