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TRE GIORNI ON FIRE: LA SECONDA EDIZIONE DEL PBK DI PELLARO INFIAMMA REGGIO CALABRIA

Caldo torrido e basket infuocato: il PalaCsi COlor di Pellaro ha vissuto tre giorni di autentica passione cestistica con la seconda edizione del PBK, che ha regalato emozioni, spettacolo e colpi di scena indimenticabili.

Mentre il termometro impazziva e la città soffocava sotto un’afa incredibile, il parquet del Palasport di Pellaro ha fatto registrare temperature ancora più elevate. La seconda edizione del PBK, organizzata dalla scorsa stagione con la regia di Roberto Rizzieri e Antonino Freno, si è arricchita quest’anno della preziosa collaborazione di Alessandro Alescio, regalando agli appassionati tre giorni di pallacanestro allo stato puro.Il cinque contro cinque che mancava e che si conferma passo dopo passo. L’upgrade potrebbe essere pensare ad un impianto all’aperto per ricreare in riva allo stretto una version in salsa calabrese dei riuscitissimi Gardens di Bologna.

Il bilancio? Assolutamente in crescita. Squadre più competitive, organizzazione impeccabile e un livello tecnico decisamente gagliardo, nonostante la cronica pochezza arbitrale sul territorio che gli organizzatori hanno dovuto combattere con tenacia e passione.

Quella appena conclusa è stata molto più di una semplice competizione estiva. È stato un modo per tanti gruppi della storica Viola di giocare insieme dopo tanto tempo, di ritrovare vecchie glorie del basket reggino. Sono arrivati giocatori da Palmi, Gioia Tauro e persino da Catanzaro, a testimonianza del richiamo che questo torneo sta avendo.

Belle giocate, schiacciate pazzesche (quelle di Kavin Basie da urlo), triple al bacio (showtime di Ciccio Giglio), certezze come Pandolfi e Surfaro, l’atteggiamento da squadra vera degli Stallions capitanati da Andrea Mollica da Bagnara, e il divertimento puro dello showtime di Sontuoso.

Emozionante rivedere l’ex capitano della Viola Barrile con i suoi amici di sempre in campo, così come Ziino, Campolo e Freno, che pur con qualche anno in più hanno dimostrato di avere ancora tanto basket nelle gambe.

Il palasport ha accolto anche vecchie glorie appassionate come Diego Viglianisi (fondamentale nella crescita degli organizzatori), coach Sergio Sant’Ambrogio e Tonino Viglianisi, presenti per godersi della gagliarda pallacanestro estiva.

Santo Vazzana, al momento infortunato, ha dispensato saggezza nel Coaching alzando al cielo la Coppa con i suoi amici di sempre, gli eroi che in panchina hanno rispolverato anche Giox Tortorella ed il Puma Cuzzola per fare coreografia. Ion Lupusor, reggino in forza alla Serie A, l’anno prossimo alla Gema Montecatini, ha brillato per abbracci, disponibilità, è diventato un ufficiale di campo per un giorno ed ha mandato in scena diversi uno contro uno contro tanti giovani durante le pause(che spettacolo).

Basilare il sostegno del Csi che, grazie al movimento basket, ha sostenuto ancora una volta l’evento con Armando Russo presente ed ovviamente anche in campo. Un plauso agli istancabili arbitri Mattia Campolo,Gianni Simone,Lucaa Cristarella ed l’incandescente Alex Barba.

 

Le gare

BOUNTY KILLER – FULL METAL PALAMARA 46-31

Partita senza storia quella tra Bounty Killer e Full Metal Palamara. I Killer hanno imposto il loro gioco sin dai primi minuti, con un Pezzimenti pazzesco (13 punti) e un Pes (9) sempre preciso dalla media. Da segnalare la prestazione di Basile (8 punti) che ha letteralmente infiammato il pubblico con una schiacciata pazzesca che resterà negli annali del torneo.

Per la Full Metal, non bastano gli 8 punti di Barrile – ex capitano della Viola – e i 4 di Malavenda D.

Top scorer: Pezzimenti 13, Pes 9, Basile 8


RUSTICHIAMO – HEZ BALLAHA 46-36

Che spettacolo! Rustichiamo e Hez Ballaha hanno dato vita a una delle partite più emozionanti del torneo. Gadabaze (12 punti) ha dominato sotto le plance, mentre Sorbara (9) e Ielo (6) hanno confezionato giocate pregiate.

Ma è El Aoiuna a rubare la scena con 15 punti per Hez Ballaha, sostenuto da un ottimo Schiavone (6). La differenza l’hanno fatta la profondità di panchina e l’esperienza di Rustichiamo.

Top scorer: Gadabaze 12, Sorbara 9, El Aoiuna 15


DITTA DEMOLIZIONI VS STALLIONS 36-46

Qui il talento si è vestito di bianco. Gli Stallions hanno dominato la scena con un incontenibile Andrea Mollica, autore di 21 punti da manuale del playmaker. Suo fratello Mattia Mollica  (10) e Luppino (4) hanno completato un trio formidabile.

Per Ditta Demolizioni, ottima prova di Demetrio Martino D (8) e Dodo Laiacona  (9), che hanno lottato fino all’ultimo secondo senza però riuscire a scalfire la difesa degli Stallions. Santoro (8) ha provato a tenere vive le speranze dei suoi, ma la serata era chiaramente dei rivali.

Top scorer: Mollica A 21, Laiacona D 9, Martino D 8


VIOLA LEGACY – SUICIDE SQUAD 42-50

Il match clou dei quarti ha visto protagonista il ritorno di tanti ex della storica Viola. È stata un’emozione unica rivedere in campo Ziino, Campolo, Freno (5 punti) – certo, un po’ invecchiati, non più babbyì ma con la stessa voglia di divertirsi del minibasket

La Legacy ha potuto contare su un Russo devastante (13 punti) e sul solito Ripepi (8). Ma la Suicide Squad era semplicemente troppo forte: Pandolfi ne ha messi 12, Surfaro altri 12, mentre Centofanti G (12) e Matteo Arillotta (9) hanno completato un quintetto da sogno.

Top scorer: Russo 13, Pandolfi 12, Surfaro 12, Centofanti G 12


SEMIFINALI: IL LIVELLO SI ALZA

RUSTICHIAMO VS STALLIONS 38-49

Semifinale che ha confermato la supremazia degli Stallions. Idone (17 punti) ha dimostrato una crescita costante sotto le plance, ma Andrea Mollica (20) e Luppino (10) sono stati semplicemente inarrestabili. Gli Stallions hanno giocato con l’identità di una squadra vera, quella dei ragazzi di Bagnara capitanati da un Mollica in stato di grazia.

Per Rustichiamo, buona la prova di Sontuoso (8) e Gadabadze (6), ma la difesa degli Stallions ha limitato il gioco corale della squadra.

Top scorer: Idone 17, Mollica A 20, Luppino 10


BOUNTY KILLER VS SUICIDE SQUAD 47-61

Un Ciccio Giglio da showtime (26 punti!) ha provato a tenere in vita i Bounty Killer, con triple che hanno fatto esplodere il pubblico. Ma la Suicide Squad aveva dalla sua parte un Pandolfi in versione trascendentale: 27 punti che hanno deciso la partita.Partita memorabile, anche tesa in certi frangenti con un finale thrilling con fischi da rivedere, ma forse un po divertenti che hanno cambiato l’esito della partita rocambolescamente. All’overtine

Surfaro (17) e Centofanti G (8) hanno completato il lavoro.

Top scorer: Giglio 26, Pandolfi 27, Surfaro 17


FINALE: SUICIDE SQUAD CONQUISTA IL TITOLO

STALLIONS VS SUICIDE SQUAD 29-44

La finale ha visto la Suicide Squad confermare le gerarchie con una prestazione autoritaria. Coach Santo Vazzana è autoritario ma convincente in panchina, nonostante la ciabatta.Pandolfi (19 punti) è stato il faro della squadra, supportato da un Surfaro (13) sempre preciso e da Costantino (6). Centofanti G (3) ha giocato con la serenità di chi sa di avere una squadra alle spalle.

Per gli Stallions, pur con un Andrea Mollica (8) e un Mollica M (10) combattonno, la stanchezza e la difesa avversaria hanno limitato le loro capacità offensive. 

Top scorer: Pandolfi 19, Surfaro 13, Mollica M 10


 

 

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